Viterbo – “Raffaele, una persona buonissima e dal cuore immenso…”. Pioggia di messaggi di cordoglio per Raffaele Caiazza, il 63enne che il 10 ottobre era stato falciato da una macchina a Ponte dell’Elce.
Raffaele Caiazza
Dopo quasi un mese passato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione, Caiazza non ce l’ha fatta.
La notizia si è subito rincorsa sui social e in città dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. In tanti gli volevano bene. Era imprenditore del settore rottami ed ex presidente della Virtus Pilastro. Ma la sua passione andava oltre lo sport, perché Caiazza era anche impegnato nel movimento pacifista. Ha, infatti, partecipato alla marcia per la nonviolenza Perugia-Assisi.
Raffaele Caiazza alla marcia per la pace Perugia-Assisi
“Sono sempre le brave persone che se ne vanno” scrive Nicola. “Ho avuto il piacere di conoscerti anni fa, ho avuto il piacere di servirti il caffè e aperitivi. Ciao Raffaele” ricorda Luca Talucci del Silb Viterbo.
“Povero Raffaele, una persona buonissima e dal cuore immenso”, ricorda Pietro.
“Con immenso dolore – scrive il comitato festeggiamenti Pilastro – Raffaele Caiazza, amico del comitato e di tutto il nostro quartiere ci ha lasciati per stare vicino alla nostra amata Santa Rosa. Un caro abbraccio fin lassù”.
“Ciao Raffaele amico d scuola – dicono Claudia e Roberto – ci conoscevamo da ragazzi, tu il ragazzo buono sempre pronto ad aiutare. Ora te ne sei andato troppo presto e lasci un gran vuoto a tutti. Ti ricorderemo sempre… Ciao Raffaele sorridi anche lassù”.
Adesso la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Era già stato aperto un fascicolo per lesioni gravissime che ora, purtroppo, si è trasformato in omicidio stradale.
Viterbo – Pedone falciato a Ponte dell’Elce
Erano le 15,30 del 10 ottobre quando Raffaele Caiazza è stato investito sulla Cassia, a Ponte dell’Elce, all’altezza del semaforo. Lì è stato investito da un’Audi grigio metallizzato che viaggiava in direzione Roma. Stando a quanto ricostruito, l’uomo stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando è stato travolto.
L’impatto sarebbe stato così violento da far sbalzare il 63enne a oltre dieci metri. Era stato subito ricoverato in condizioni gravissime. E dopo un mese di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore ha smesso di battere.
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