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Vetralla – (b.b.) – Ieri il ricordo in classe, nella scuola che il piccolo Matias frequentava. Oggi, se il tempo lo permetterà, i compagnetti del bambino ucciso a coltellate dal padre ad appena 10 anni, andranno al cimitero, sulla sua tomba per deporre mazzi di fiori. Coloratissimi mazzi di fiori. Affinché il ricordo non svanisca, ma resti ben aggrappato alla memoria di tutti. Grandi e piccini.
Quella della morte di Matias Rapaj è “una tragedia che non si può e non si deve dimenticare” ha sottolineato il sindaco Sandrino Aquilani a nome dell’intera amministrazione comunale ieri, a un anno esatto dal brutale omicidio del piccolo. Ritrovato senza vita all’interno dell’appartamento in stradone Luzi in cui viveva con la madre, il bambino è stato ucciso a coltellate dal padre il 16 novembre dello scorso anno, dopo che gli era stata tappato la bocca con del nastro adesivo. Il suo corpino nascosto nel vano di un letto a cassetto. Per il brutale omicidio il 45enne Mirko Tomkow è stato condannato all’ergastolo.
“Purtroppo la pioggia battente e il maltempo che ieri si è abbattuto anche su Vetralla non ha permesso ai bambini della scuola di andare a salutare Matias – spiega il primo cittadino -. Così abbiamo parlato di lui in classe, tra le mura della scuola elementare che frequentava. È stato un incontro toccante, emozionante. Non sono mancate le lacrime e attimi di profonda commozione. Ogni bambino ha voluto ricordarlo con aneddoti e pensieri. Oggi, se il tempo lo permetterà e sarà più clemente, andremo sulla sua tomba”.
51 in tutto i piccoli studenti che lo andranno a salutare. “Sono tutti i bambini delle quinte – sottolinea Aquilani -. Compresi quelli della quinta A. La classe di Matias”.



