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Montefiascone – Rientrato illegalmente in Italia, viene scoperto dai carabinieri ed espulso nuovamente dal Paese. E’ accaduto a Montefiascone, nell’ambito delle indagini per una serie di furti in abitazione registrati nelle scorse settimane.
Nella nota diffusa dai carabinieri di Viterbo, si legge che i militari della compagnia locale avevano “avviato una specifica mirata attività tesa a risalire agli autori” dei furti e “nel corso delle indagini” hanno controllato “un cittadino extracomunitario, nato in Albania nel 1980, senza fissa dimora, disoccupato, con precedenti penali e di polizia per furto in abitazione e reingresso illegale in Italia a seguito di espulsione”.
“La data del suo ulteriore rientro non consentito dalla legge nel comune viterbese – continua la nota dei carabinieri – è coinciso con l’inizio della nuova ondata di furti che aveva allarmato la popolazione”.
Il 42enne è quindi stato “denunciato alla procura della repubblica di Viterbo e contestualmente è stato avviato il procedimento per la sua espulsione tramite l’ufficio Immigrazione della questura di Viterbo”. Dopo “l’emissione del decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal prefetto di Viterbo”, l’albanese “nella tarda serata di ieri 7 novembre è stato accompagnato dai carabinieri di Montefiascone all’aeroporto di Fiumicino e imbarcato su un volo diretto a Tirana”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
