Viterbo – (sil.co.) – Sversamenti nel lago di Bolsena, archiviata l’inchiesta su 12 sindaci.
Per inquinamento ambientale in concorso, nell’aprile 2021, erano stati recapitati altrettanti avvisi di fine indagine a 16 indagati per gli sversamenti abusivi di acque reflue nel lago di Bolsena. Tra loro, per l’appunto, anche 12 sindaci ed ex sindaci del comprensorio del lago di Bolsena, oltre agli ex vertici Cobalb e a due funzionari provinciali.
Ex Cobalb, sversamenti sul lungolago – L’intervento dei carabinieri
I sindaci, tra ex e in carica, sono Mario Fanelli e Antonio De Rossi di Capodimonte, Lucia Catanesi e Maurizio Lacchini di Marta, Luciano Cimarello e Massimo Paolini di Montefiascone, Paolo Equitani di Bolsena, Massimo Bambini di San Lorenzo Nuovo, Luigi Buzi di Gradoli, Piero Camilli di Grotte di Castro, Francesco Pacchiarelli e Stefano Bigiotti di Valentano.
I 12 pubblici amministratori sono stati raggiunti nella primavera dell’anno scorso dai temuti 415 bis, che preludono spesso alla richiesta di rinvio a giudizio – inviati dal procuratore capo Paolo Auriemma e dai sostituti Stefano D’Arma e Eliana Dolce della procura della repubblica di Viterbo – in quanto legali rappresentanti degli enti proprietari delle condotte delle acque reflue provenienti dai rispettivi comuni ed in particolare della condotta circumlacuale posta a servizio dell’impianto di depurazione gestito dalla società Cobalb (Comunità bacino lago di Bolsena spa).
A decorrere dal 2014 avrebbero mantenuto in esercizio in modo continuativo nel tempo molteplici scarichi non autorizzati delle acque reflue urbane prodotte dai comuni del bacino del lago di Bolsena.
Scarichi presenti lungo le bretelle di collegamento, l’anello circumlacuale e le stazioni di sollevamento che raccolgono i reflui conducendoli all’impianto di depurazione in località San Savino a Marta.
Scarichi abusivi che, secondo le indagini dei carabinieri forestali coordinati dalla procura, sverserebbero i reflui nel suolo in prossimità del lago di Bolsena, nei corsi d’acqua che si immettono nelle acque del bacino del lago o direttamente nel lago.
Ai 12 sindaci si aggiungono altri quattro ex indagati, due per la Provincia e due per la ex Cobalb.
Per la provincia erano indagati i funzionari Mara Ciambella e Ernesto Dello Vicario, in qualità di dirigenti dell’Unità di progetto tutela del territorio e comunque dirigenti del servizio relativo alla Gestione e tutela delle acque della Provincia di Viterbo, ente socio della Cobalb, competente al controllo degli scarichi delle acque reflue.
Per la Cobalb, infine, eranoo indagati Massimo Pierangeli, direttore generale dal 29 maggio 2015 al primo giugno 2019, e Giancarlo Olivastri, rappresentante legale e amministratore unico dal primo dicembre 2015 all’11 gennaio 2019.
