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Viterbo – (sil.co.) – Operazione “Erostrato”, salvo ulteriori imprevisti oggi, a distanza di nove mesi dalla richiesta di condanna, per Manuel Pecci, Ionel Pavel e Emanuele Erasmi è il giorno della sentenza.
Imputati di estorsione con metodo mafioso, due imprenditori viterbesi e un operaio d’origine romena, tra i tredici arrestati nel blitz dei carabinieri, su input della Dda di Roma, del 25 gennaio 2019. Il processo, iniziato il 9 marzo 2020 alla vigilia del lockdown, avrebbe dovuto essere discusso il 25 giugno 2021.
Lo scorso 4 febbraio il pm antimafia della Dda di Roma Fabrizio Tucci ha chiesto una condanna a 7 anni e mezzo di reclusione ciascuno per Erasmi e Pecci e a 9 anni e nove mesi di carcere per Pavel, rinviando all’8 aprile 2022 per la sentenza. Invece a causa del legittimo impedimento di uno dei tre giudici del collegio è slittato tutto a dopo l’estate.
Il processo sarebbe dovuto riprendere il 27 settembre, quando era prevista un’unica udienza fiume, durante la quale dovevano essere ascoltate le conclusioni dei legali degli imputati (difesi dagli avvocati Fausto Barili, Carlo Taormina, Michele Ranucci e Giuliano Migliorati) e le eventuali repliche dell’accusa, dopo di che il collegio avrebbe dovuto ritirarsi in camera di consiglio per la decisione. Invece è stato rinviato tutto al 28 novembre, a causa di un problema di composizione della terna giudicante.
Il processo si era aperto il 9 marzo 2020 a Mammagialla, dove si è svolta la prima udienza alla vigilia del lockdown perché all’epoca Pavel era ancora detenuto a Torino e, essendo sconsigliati i trasferimenti dei detenuti fa una parte all’altra d’Italia a causa dell’allarme pandemia, presenziò all’udienza in videocollegamento col carcere di Viterbo, non essendo ancora attrezzato il palazzo di giustizia del Riello.
La discussione sarebbe dovuta iniziare in realtà il 25 giugno 2021. Poi è stata rinviata al 25 novembre e 16 dicembre 2021 per problemi relativi alla nuova composizione del collegio. Senonché sono state fissate due nuove date per la discussione, il 21 gennaio e il 4 febbraio 2022, quando per l’appunto c’è stata la richiesta pene da parte del pm Tucci e il rinvio all’8 aprile 2022 per la sentenza, slittata poi al 27 settembre e ora al 28 novembre 2022.
