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Minaccia con la roncola il datore di lavoro che non lo paga, assolto

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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio


Bolsena – (sil.co.) – Accusato di avere picchiato e minacciato di morte l’ex datore di lavoro con una roncola, è stato assolto ieri dal giudice Elisabetta Massini.

Imputato un 44enne d’origine macedone, arrestato la sera del 29 maggio 2018 a Bolsena e finito in carcere dopo la convalida del fermo.

Stando alle ricostruzioni dell’epoca, il quarantenne avrebbe aggredito e minacciato di morte per motivi economici il suo ex datore di lavoro puntandogli contro una roncola, in quanto non gli avrebbe versato diversi stipendi arretrati che riteneva gli fossero dovuti.

A far scattare l’allarme, e l’immediato intervento dei carabinieri, è stato un testimone, un conoscente di entrambi, il quale avrebbe assistito alla scena, mettendosi in mezzo per separare i contendenti ed evitare che il violento litigio finisse in tragedia.

I militari si sono precipitati sul posto e hanno arrestato il 44enne con l’accusa di lesioni dolose aggravate, minaccia, violenza privata e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

L’arresto, come detto, è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e l’uomo è stato portato in carcere. Il processo non ha però confermato le accuse all’imputato, assolto dal giudice Massini dopo una breve camera di consiglio. 


– Minaccia di morte con una roncola l’ex datore di lavoro


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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