Claudio Carolini
Viterbo – (sil.co.) – Sarebbe stato ucciso da un infarto. Ma a distanza di otto mesi dalla morte del 45enne viterbese Claudio Carolini, trovato cadavere per strada la notte tra il 10 e l’11 marzo, non è stato ancora chiuso il fascicolo aperto dalla procura della repubblica di Viterbo per chiarire le cause del decesso. Decesso sul quale potrebbero aver influito delle spinte ricevute durante una discussione.
Sono quindi tuttora indagati per omicidio preterintenzionale i due viterbesi con cui Carolini avrebbe poco prima litigato, un 70enne e un 50enne. Nei loro confronti un atto dovuto, in seguito all’apertura di un fascicolo da parte della procura che ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima.
Il cadavere del 45enne fu ritrovato per terra a poca distanza da un locale notturno del Poggino, dove poco prima Carolini, secondo le informazioni raccolte sul momento, avrebbe avuto una discussione con alcuni conoscenti per poi allontanarsi a piedi e stramazzare al suolo dopo avere percorso pochi passi.
Stando a quanto ricostruito, anche grazie alle immagini della videosorveglianza del locale, passate al setaccio dai carabinieri, tra i tre sarebbe nato un diverbio all’uscita del night club. Poi, calmata la situazione, uno dei due attuali indagati avrebbe fatto salire l’altro in macchina e insieme si sarebbero allontanati. Mentre Carolini sarebbe rimasto a terra. Forse già morto.
Su quanto avvenuto dentro e fuori il locale notturno, come detto, è stata aperta un’indagine, affidata ai carabinieri della compagnia di Viterbo dalla procura, che ha anche disposto l’autopsia sul corpo di Carolini per accertare le cause della morte, con la contestuale iscrizione dei due viterbesi, difesi dagli avvocati Luigi Mancini e Emanule Barbacci, nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale.
Nel frattempo è stato depositato l’esito dell’autopsia eseguita il 12 marzo dal medico legale Mariarosaria Aromatario secondo cui le cause della morte sarebbero verosimilmente naturali, dovute a un infarto. Potrebbe però pesare la dichiarazione di un testimone il quale, sentito a sommarie informazioni, avrebbe detto che il 45enne, nel corso della famosa discussione, che sarebbe avvenuta all’esterno del locale, sarebbe stato spinto.
Gli animi si sarebbero talmente tanto scaldati da costringere uno dei buttafuori a intervenire, dopo di che il 45enne è stato trovato senza vita. L’ultima parola spetta alla procura, cui spetta decidere se chiedere l’archiviazione o andare avanti.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
