Viterbo – La colonna di Ser Monaldo sommersa dall’erba
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Messa al Sacrario per evitare che venisse sotterrata dalla macerie, è finita invece con l’essere sommersa dalle erbacce. La colonna di Ser Monaldo, nei giardinetti tra piazza Martiri d’Ungheria e piazza dei caduti, oltre a non considerarla più nessuno, adesso è pure nel degrado. Sotterrata appunto dall’erba. Perché nessuno la taglia? Non faceva parte la sindaca Chiara Frontini, un tempo, di un movimento civico che se ne andava in giro per la città a tagliare l’erba dappertutto? Come mai non lo fa più, ora che ha gli strumenti per intervenire subito e con tanto di poteri amministrativi?
Viterbo – La colonna di Ser Monaldo sommersa dall’erba
“La colonna di peperino – come riporta il cartello turistico piazzato davanti alla colonna sommersa dall’erba per evitare che lo fosse dalle macerie – risalente al XV secolo, era collocata originariamente nella valle di Faul di fronte ai ruderi della chiesa di Santa Croce. Fu posta qui intorno agli anni 1960/70 per evitare che venisse sotterrata dall’avanzare delle macerie dei bombardamenti della città – avvenuti durante l’ultimo conflitto mondiale e in particolare il 17 gennaio 1944 – che stavano formando il piazzale Martiri d’Ungheria”.
Viterbo – La colonna di Ser Monaldo sommersa dall’erba
“Le ipotesi – prosegue il cartello turistico – fatte da vari studiosi in merito al suo reale utilizzo sono numerose: la indicano come Columna fabulis sulla quale nella seconda metà del XV secolo ‘veniva piantato il palio del vincitore delle corse di persone, di cavalli viterbesi, di asini, di cavalle viterbesi e forestiere che si disputavano negli ultimi tre giorni di carnevale’. Era anche nota come la colonna dei falliti e dei traditori che vi venivano legati per esporli alla gogna; era ricordata ancora come la colonna per le esecuzioni capitali. Sembra, infine, che l’iscrizione riportata nel suo capitello che recita ‘Memoriale domini Monaldi’ sia stata fatta per ricordare appunto l’esecuzione capitale di ser Monaldo Monaldeschi, avvenuta il 23 dicembre 1456, accusato di aver fatto assassinare Guglielmo Gatti, perché del partito avverso. Un cronista dell’epoca racconta: ‘e così della illustre famiglia dei Monaldeschi è rimasto un monumento di potenza, rappresentato dalla bellissima torre del comune ed un segnacolo di obbrobrio, la colonna di Faulle'”.
A.P.
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