Viterbo – Pedibus a porta della Verità, Viterbo. Cambia poco o nulla, perché le macchine in via Mazzini, strada soffocata da gas, parcheggi e mezzi, passano lo stesso. Da dove? Da via Vetulonia, che resta aperta consentendo così a tutti di attraversare la zona che invece, tra le 7,45 e le 8,15, dovrebbe essere a completa disposizione di studenti e famiglie che devono raggiungere l’istituto superiore Paolo Ruffini e l’istituto comprensivo Luigi Fantappie. E passano continuando a sfiorare le persone.
Viterbo – La prima giornata del pedibus a porta della Verità
Iniziata questa mattina la sperimentazione del pedibus da parte dell’amministrazione comunale. Tutti i giorni, dalle sette e tre quarti alle 8 e dieci di mattina. Per raggiungere le scuole in tutta serenità. Senza fare lo slalom tra le automobili o, peggio ancora, senza che quest’ultime lo facciano tra i pedoni
“Un importante provvedimento per la vivibilità e la sicurezza di bambini e ragazzi negli orari di ingresso del polo di Porta della Verità – ha scritto l’amministrazione comunale in un comunicato –. Due gli interventi: in via della Verità (dall’intersezione con via dell’Orologio Vecchio) e a porta della Verità, sia in entrata che in uscita, sarà interdetta la circolazione veicolare tutti i giorni (dal lunedì al venerdì, esclusi festivi infrasettimanali o periodi di chiusura delle attività scolastiche), dalle 7,45 alle 8,15. L’accesso a via Mazzini sarà comunque garantito da via Vetulonia, con attraversamento controllato”.
Viterbo – La prima giornata del pedibus a porta della Verità
Controllato da cosa? Da quel che si è avuto modo di vedere, controllato dalla segnaletica orizzontale e verticale. Come tutti i giorni. Con le macchine che hanno continuato a passare normalmente. Come sempre. Attorno gli studenti, che, per arrivare al liceo di piazza Dante, percorrono anche via Mazzini. E per raggiungere elementari e medie della Fantappie passano proprio davanti a via Vetulonia.
Inoltre subito dopo le 8,15, ferma restando comunque l’importanza del provvedimento che rappresenta tuttavia un inizio importante, tutto è tornato come prima. Con tanto di macchine in divieto di sosta e furgoni che parcheggiano sul sagrato della chiesa medievale di Santa Maria in Zoccoli.
Daniele Camilli

