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Una provincia malata: pochi posti letto, preoccupano le violenze sessuali e circolano troppe auto

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Viterbo – Una provincia malata, con la salute precaria.

La Tuscia fotografata dal 24esimo rapporto sulla qualità della vita di Italia Oggi e la Sapienza guadagna una posizione in un anno, ma appare debole, rimanendo nel gruppo di fondo, 69esima su 107.

Diversi i parametri analizzati, ma quello in cui Viterbo è bocciata senza appello dall’indagine, è il sistema salute.


Ospedale - Sala operatoria

Una sala operatoria


Al 102esimo posto, addirittura ultimi per posti letto in ostetricia, ma siamo in fondo anche per cardiologia e terapia intensiva.

Sprechiamo acqua ma siamo bravi nella raccolta rifiuti e ci piace andare ovunque in macchina. Nel capoluogo ne circolano troppe e siamo 90esimi. 101esimi in tutt’altro settore, per sequestri di persona ogni centomila abitanti. Preoccupano anche le violenze sessuali.

Il rapporto si occupa anche di pandemia e la Tuscia, con 299 casi di Covid ogni centomila è decima in Italia, in una fascia di minor impatto. Il quadro completo, settore per settore è ancora una volta, in chiaroscuro.

Affari e lavoro
La Tuscia scivola di due posizioni, dalla 72esima del 2021 alla 74esima attuale. Pesa il numero di start-up e imprese innovative ogni centomila registrate, 125,95 e 90esimo posto. Meglio per le imprese registrate ogni centomila abitanti, sono 124. Sesto posto su 107 province. Ma con tante che aprono, diverse poi chiudono. Quelle cessate ogni centomila abitanti sono 5,4, ovvero 38esimi in Italia. Un anno fa eravamo al 29esimo. Col tasso d’occupazione maschile (15-64 anni) la posizione è la 64, la stessa di quella femminile, mentre è più preoccupante l’incidenza dell’importo medio dei protesti per abitante: 576,36 euro (91esimi). Non esaltante il tasso di disoccupazione maschile (77esimi) e un po’ meglio quello femminile, 66esima posizione.

Ambiente
La Tuscia pure in questo caso staziona nella parte medio bassa del rapporto, alla posizione 61, eravamo alla 73 un anno fa. Qualcosa è migliorato. La qualità dell’aria, ad esempio. Per superamento del limite orario previsto con il Pm10 siamo terzi su 107 e facciamo un passo in avanti dalla quarta posizione, mentre per il superamento del biossido d’azoto ci confermiamo tredicesimi. Però siamo spreconi con l’acqua, di cui tanto si discute ultimamente. Posizione 86 per consumi idrici pro capite, ma siamo diligenti nella raccolta rifiuti urbani. Settimi in Italia, con 399,58 chili ad abitante. Il rapporto di Italia Oggi non sfata il mito del viterbese che vuole raggiungere qualsiasi posto comodamente in auto. Ne circolano 4734 per chilometro quadrati di superficie urbanizzata nel capoluogo (90esimi), ma se si considera la superficie totale si scende a 169 (ottavi). Consumiamo 3300 kwh l’anno ad abitante (24esimi) e abbiamo una buona estensione d’impianti fotovoltaici sui tetti d’edifici pubblici nel capoluogo (13esimo posto), ma a piste ciclabili stiamo messi male, quasi fanalino di coda al 101esimo. Al 56esimo posto per disponibilità d’aree pedonali e al 53 considerando il verde pubblico nel capoluogo. Non circola un gran numero di veicoli elettrici e ibridi, l’8,32% rispetto al totale, ovvero 65esimi su 107. Per non parlare del trasporto pubblico: 84esimi. Con la raccolta differenziata nel capoluogo, Italia Oggi ci piazza 74esimi con il 56,60%.

Reati e sicurezza
Pure in questo parametro la Tuscia si piazza nel gruppo tre, stavolta 68esimi. Con omicidi volontari ogni centomila abitanti la provincia è 46esima, colposi e preterintenzionali al 31, come per i tentati omicidi e 30esimi per le lesioni colpose e percosse. Peggio in violenze sessuali ogni 100mila abitanti: 10,38 e 98esimo posto. Sono 2,27 i sequestri di persona ogni centomila abitanti, che fanno scivolare la Tuscia al 101esimo posto. Reati connessi al traffico di stupefacenti, ne sono stati registrati 77,83 ogni centomila abitanti (95esimi). Nessun reato, invece, segnalato per sfruttamento della prostituzione e primo posto in Italia a pari merito con altre 21 province.

Sicurezza sociale
La Tuscia è 58esima, precipitando dalla 24esima posizione del 2021. Sono 31,30 i morti per tumore ogni cento totali (98esimi) e con 156,83 morti e feriti ogni cento incidenti stradali occupiamo in Italia il posto numero 80. Si contano 5,86 suicidi per 100mila abitanti (26esimi) e 2,27 reati a sfondo sessuale (49esimi). Italia Oggi prende in considerazione anche la pandemia e la Tuscia registra 299 casi di Covid ogni centomila abitanti (decimi). Uno sguardo anche ai giovani che non lavorano e non studiano, per i quali siamo 68esimi su 107.

Istruzione e formazione
La Tuscia è un po’ più “istruita” rispetto allo scorso anno. Dal 60esimo al 57esimo posto. Sessantesimi per persone in possesso di almeno un diploma d’istruzione secondaria e 44esimi per laurea.

Popolazione
La provincia di Viterbo è 56esima e tra i vari parametri spicca in negativo quello relativo al numero di figli per donna, 1,09 e 97esima posizione.

Sistema salute
La vera nota dolente per la Tuscia secondo Italia Oggi. Nella graduatoria, Viterbo conquista la poco onorevole posizione 102 su 107. Siamo ultimi in Italia con 7,42 posti letto in ostetricia e ginecologia ogni mille abitanti e terzultimi per quelli in cardiologia, 9,04 per mille abitanti. Non va meglio per la terapia intensiva: 4,52 ogni 1000 abitanti, ovvero 101esimi. A oncologia se ne contano 2,91 e la Tuscia è 94esima e 100esima per attrezzature dedicate alla risonanza magnetica.

Tempo libero
Le attività durante il tempo libero ci fanno salire nel secondo raggruppamento delle province, alla posizione 37, con la 21esima posizione per agriturismo ogni centomila abitanti (21), 58esima con alberghi (28,33), 31esima con bar e caffè (75,23), 15esima con sale cinematografiche. Italia Oggi ne conta 2,51 ogni centomila abitanti, mentre le palestre sono 6,58 (posizione 42) e le librerie 5,64 sempre ogni centomila abitanti (41esimi).

Giuseppe Ferlicca


– Qualità della vita, la Tuscia fa un piccolo passo avanti


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