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Ragazza si innamora invano dell’amica del cuore e si intrufola nel profilo social del fidanzato…

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale con la panchina rossa contro la violenza sulle donne


Viterbo – (sil.co.) – Lite tra ex coinquiline ed ex amiche del cuore sfociata in un tentato accoltellamento e poi in un processo per stalking, l’imputata sarebbe stata innamorata non contraccambiata della vittima.

Vittima che, tra Natale e Capodanno del 2020, le avrebbe fatto capire di non gradire più la convivenza in quanto per lei non poteva esserci altro e nel frattempo aveva iniziato a frequentare un ragazzo, quello che è tuttora il suo compagno, ospitando in casa altre amiche per le confidenze. 

“Lei voleva di più, per la mia ragazza invece era solo un’amica”, ha detto il fidanzato in tribunale, sentito come testimone dell’accusa. 

Un’amica della vittima ha invece raccontato di avere dormito per qualche tempo a casa sua, essendo terrorizzata. “Lei le dava il tormento. Una mattina, scendendo a prendere la macchina per andare a lavorare, l’ho trovata tutta rigata. Facile immaginare chi sia stato”.

Un rifiuto. Tanto sarebbe bastato a scatenare la folle gelosia dell’imputata nei confronti della parte offesa, come ha spiegato giovedì in aula il fidanzato della vittima, parte civile con l’avvocato Luigi Sini, raccontando al giudice Elisabetta Massini il retroscena “social” della lite durante la quale sarebbe stato lui a strappare via il coltello dalle mani dell’imputata prima che potesse finire in tragedia. 


Polizia - foto d'archivio

Polizia – foto d’archivio


“La sera prima – ha detto – è entrata nel mio profilo Instagram, dal quale mandava messaggi minacciosi tipo ‘ sono qui, vi ammazzo di botte’ nonché insulti alla mia ragazza, cui diceva ‘troia, puttana’ e simili, Così siamo andati sotto casa sua per un chiarimento”, ha detto.

“Io e un’amica siamo rimasti in macchina e loro hanno avuto una discussione al portone. La mia ragazza è stata scaraventata a terra e lei ha tirato fuori un coltello, al che mi sono catapultato fuori e gliel’ho strappato dalle mani, poi l’abbiamo consegnato in questura”, confermando il racconto di una testimone sentita all’udienza della scorsa settimana. 

L’imputata è difesa dall’avvocato Daniele Nobili. 


– Lite fra ex amiche del cuore rischia di finire a coltellate, movente la gelosia


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva


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