Viterbo – “Riapre l’Eden Green”, negozio di cannabis light legale di Viterbo posto sotto sequestro dalla guardia di finanza alla fine del mese di settembre. A dare la notizia sul profilo Instagram dell’attività commerciale è il suo stesso titolare, Flavio Fedele che, circa un paio di mesi fa, sempre sul social, aveva dato quella del sequestro da parte delle fiamme gialle.
Un messaggio breve, quello di Fedele, accompagnato da tutta una serie di novità. “Sabato 19 novembre – ha detto infatti – riaprono le porte dell’Eden Green. Accanto al negozio sarà costituita un’associazione no profit dove ci sarà una stanzetta dove le persone possono assumere la propria terapia e aiuteremo le persone che ancora non lo sanno come comprare l’erba con il Thc in farmacia”.
Il negozio Eden Green
“Mercoledì 28 settembre – aveva detto Fedele nel primo video in cui si parlava appunto del sequestro -, come tutti gli anni, sono venuti a fare una bella sorpresina. Vorrei avvertire tutti i miei clienti che per un po’ saremo con il negozio chiuso. Non vi preoccupate che in galera non ci sono andato. Complimenti perché se ne gioveranno gli spacciatori e la gente che si approfitta di questo settore che è ‘illegale’. Mentre io pago tasse, ho 12 dipendenti. Pago gli affitti. Tutte le persone – le madri che vengono qui a prendere l’erba per i loro figli in un posto pulito, sano, i pazienti della farmacie – tutte queste persone purtroppo quest’anno non fumano. Un saluto dall’Eden Green”.
Fedele, sotto allo stesso video aveva poi aggiunto: “Non voglio provocare nessuno con questo post ma avvertire le centinaia di persone, che mi hanno telefonato, che siamo chiusi. Quest’anno non si fuma. Comunque il mio obiettivo è di non truffare le persone. Il mio lavoro è molto importante per la comunità di Viterbo. Per il momento mi prendo le legnate ma un giorno sarò un eroe”.
Sulla vetrina del negozio era stato affisso anche l’avviso di sequestro: “Area sotto sequestro ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale”. Articolo che riguarda gli accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. “Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria – recita l’articolo di procedura penale riportato nell’avviso di sequestro – curano che le tracce e le cose pertinenti al reato siano conservate e che lo stato dei luoghi e delle cose non venga mutato prima dell’intervento del pubblico ministero”.
Flavio Fedele
“L’Eden Green Canapaio – sta scritto sul sito dell’azienda di Flavio Fedele – è un punto vendita presso il quale trovare diversi prodotti e servizi basati sullo sfruttamento delle numerose qualità della canapa light in pieno rispetto di quanto previsto dall’attuale normativa vigente in Italia”.
Era stato poi lo stesso proprietario a fare chiarezza sui motivi del sequestro. “Le mie piante di canapa – aveva detto Fedele – trovate con un thc superiore ai limiti consentiti, ma io mica posso controllare madre natura. Hanno fatto scattare i sigilli al negozio dopo alcuni controlli nelle mie piantagioni perché, come si legge sul verbale, sarebbero stati riscontrati valori di principio attivo al di sopra dei limiti consentiti dalla legge”.
Daniele Camilli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

