Indagine della guardia di finanza – foto di repertorio
Padova – (sil.co.) – Lavori di restyling allo stadio Euganeo di Padova, sequestrato il cantiere della curva sud e sottoposto a misura interdittiva l’imprenditore originario della provincia di Viterbo coinvolto nell’inchiesta.
E’ l’inchiesta della procura del capoluogo veneto nella quale risulta indagato anche un imprenditore viterbese, Elio Scirocchi, 55 anni, titolare dell’Esteel srl, l’azienda viterbese con sede legale a Roma che si è aggiudicata i lavori nell’impianto, specializzata nella progettazione ed esecuzione di opere strutturali metalliche (acciaio, acciaio inox), ma più in generale opera in tutto il settore delle costruzioni.
Sono indagati per concussione il sindaco e imprenditore Sergio Giordani e l’avvocato, ex calciatore e assessore con delega allo sport e alla legalità Diego Bonavina.
Originario di Blera, Scirocchi è invece tra i quattro indagati per turbativa d’asta e per presunto subappalto illecito. Due di loro sono dipendenti comunali, un funzionario e un tecnico: il capo settore all’edilizia Stefano Benvegnù e Giacomo Peruzzi direttore dei lavori, geometra per la progettazione e la realizzazione dei lavori pubblici. Gli altri sono i titolari della ditte: Elio Scirocchi per la Esteel, che ha vinto la gara, e Giovanni Vattiato, titolare della Tecnoedil Srl di Capriolo in provincia di Brescia che avrebbe preso il subappalto incriminato.
Misure interdittive per due funzionari comunali e due imprenditori
Due giorni fa, martedì 8 novembre, il gip del tribunale di Padova ha delegato alla finanza 4 misure interdittive: due prevedono la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio dei due funzionari comunali per 5 mesi, mentre le altre due impongono il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione ai due imprenditori per la durata rispettivamente di 5 e 3 mesi. Nello stesso tempo, è stato disposto il sequestro preventivo del cantiere, ancora aperto, relativo all’opera non completata.
Al centro dell’inchiesta della guardia di finanza il cantiere dello stadio Euganeo, una serie di lavori previsti in tre stralci del valore di 5 milioni e 800 mila euro tra manutenzione e copertura della curva sud e realizzazione di un palazzetto dello sport per il basket e di una palazzina polifunzionale.
Investigatori “traditi” da una telecamera nascosta
L’inchiesta è venuta a galla lo scorso mese di giugno dopo il ritrovamento di una telecamera nascosta in un condizionatore in comune.
L’opera, iniziata l’11 gennaio e che doveva essere conclusa entro 275 giorni, è stata bloccata in seguito alle indagini, di cui si è saputo a seguito della manutenzione di un condizionatore d’aria all’interno degli uffici del settore edilizia di palazzo Gozzi. Intorno alle metà del mese di maggio in tutti gli uffici dello stabile comunale, in vista dell’estate, sono intervenuti alcuni tecnici per pulire le mascherine dei condizionatori d’aria. Ed è proprio durante l’operazione di igiene che, nell’ufficio del capo settore all’edilizia Stefano Benvegnù, un addetto alle pulizie staccando la griglia del condizionatore ha trovato la microtelecamera.
Il giorno dopo alcuni militari della finanza sono arrivati a palazzo Gozzi per riprendersi la piccola telecamera. A questo punto l’indagine in atto è stata svelata e così i militari hanno effettuato una perquisizione negli uffici acquisendo tutti i documenti relativi alla costruzione della curva.
– Stadio Euganeo, imprenditore viterbese tra i 4 indagati
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
