Viterbo – Talete, aumento della tariffa tra l’8,4 e il 12,9%. La percentuale è da stabilire, mentre c’è poco da stabilire sulla situazione della società idrica, in grossa difficoltà.
Proprio per dare un’ancora di salvataggio, arriva l’incremento. Che al momento è solo una proposta.
Ieri sera i sindaci, al termine di una lunghissima seduta, iniziata la mattina alle 10, hanno dato incarico all’Ato di presentare due diverse opzioni, tra l’8,4 e 12,9%.
Salvatore Genova
Perché i costi sono aumentati, c’è la stangata energetica e ci sono investimenti da proporre. Tentativi di portare in acque più sicure la società.
La richiesta di presentare un doppio piano è passata a maggioranza. Contrario solo Fabio Bartolacci (Tuscania), a favore anche Chiara Frontini (Viterbo). Con puntualizzazione: “Non stiamo votando un aumento tariffario – spiega Frontini – ma diamo mandato ad Ato di farci due proposte che si contestualizzano con una serie di ricadute e con altri aspetti per il risanamento della società”.
L’adeguamento, dovuto e richiesto da Arera, va deliberato entro il 30 novembre, altrimenti si perde il diritto anche al bonus energia e serve pure per tentare l’accesso al fondo perequativo.
Non è stato semplice e nemmeno breve arrivare alla votazione. Viterbo fermo sulle sue posizioni.
No all’aumento senza un piano di risanamento. Tanto che il vicesindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi ha proposto anche di presentare il piano e portare il capoluogo a esprimersi. Sì o no.
Anche se in questa fase si parla solo di mettere in sicurezza Talete, semmai gli investimenti con relativo piano arriveranno.
La situazione si sblocca solo con la proposta di approvare una non proposta. Dare mandato ad Ato di presentare un doppio piano, in cui l’aumento è motivato.
Ermanno Nicolai (sindaco Tessennano) è favorevole, ma ci tiene a non voler passare per quello che vuole i rincari: “Non aumentiamo per far pagare di più, ma perché l’acqua costa di più”. Per ora no, poi si vedrà
Giuseppe Ferlicca
