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Civitavecchia – (p.cas.) – Trovato rinchiuso in uno sgabuzzino, moglie accusata di maltrattamenti in famiglia.
Sarebbero stati i figli a trovare il padre chiuso in un ripostiglio della sua casa, con una brandina e un lucchetto attaccato alla porta.
Da tempo non riuscivano a contattarlo, nonostante gli avessero comprato anche un telefonino. Un cellulare che squillava spesso a vuoto o su cui, a quanto pare, rispondeva la mamma.
“Una storia che va avanti da parecchio tempo – ha spiegato l’avvocato Ivano Bisozzi, che assiste l’uomo di 84 anni – la coppia viveva a Civitavecchia, in un appartamento del centro”.
Il padre avrebbe confessato ai figli che il suo silenzio rispetto alla vicenda era spinto dal fatto di non volerli mettere in apprensione. Sarebbero stati proprio i figli a scoprire la drammatica situazione e convincere il padre a sporgere denuncia contro la moglie. Da li è scattata l’indagine dei carabinieri del comando di via Antonio da Sangallo, coordinata dalla procura della repubblica di Civitavecchia.
La donna è accusata di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Per quanto riguarda il marito, dopo un periodo trascorso insieme ai figli adesso vive in una casa di riposo: “Si trova li da un paio di mesi. Ora sta meglio, per motivi di salute aveva bisogno di una struttura che si occupasse quotidianamente di lui”, conclude il legale Bisozzi.
