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Civita Castellana – Scoperti al bancomat mentre armeggiavano con carte di debito intestate “verosimilmente a nominativi fittizi”. I carabinieri di Civita Castellana, in collaborazione coi colleghi di Carbognano, hanno arrestato in flagranza lunedì due uomini di 37 e 39 anni di Napoli, con l’accusa di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.
“I due uomini – scrive la nota dei carabinieri civitonici – erano stati notati da personale dell’Arma di Carbognano, in quel momento su Civita Castellana per ragioni di servizio, nei pressi di un istituto di credito con atteggiamento sospetto”.
Chiamati in causa i colleghi di Civita Castellana, i militari hanno iniziato gli accertamenti e “nel corso di perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute nella disponibilità dei due soggetti ben otto carte di debito, tutte attive, intestate a persone sconosciute (verosimilmente nominativi fittizi), nonché la somma in contanti di 520 euro, con ogni probabilità appena prelevata, indebitamente, nella stessa mattinata in istituti di credito del territorio grazie alle carte posto sotto sequestro”.
I due uomini sono stati arrestati e “ulteriori indagini e accertamenti sono in corso per mettere in piena luce il giro d’affari scoperto”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
