Viterbo – “Siamo sequestrati in casa dalle macchine. A volte non possiamo né entrare né uscire. Nè dal portone dell’abitazione, né dal garage che abbiamo affittato o comprato”. Via della Volta buia, via Santa Maria Egiziaca, via Angusta. Viterbo. Strade che da via Mazzini scendono giù verso Corso Italia e piazza delle Erbe. A parlare è Monia Mustica, referente del “gruppo di residenti di via dell’Orologio vecchio e zone limitrofe”. “Una situazione – prosegue – che viviamo da anni e che abbiamo fatto presente ai sindaci che si sono succeduti in questi anni: Leonardo Michelini, Giovanni Arena e adesso Chiara Frontini”. Quasi dieci anni di proteste. Dal 2013 ad oggi, 2022.
Viterbo – Una macchina bloccata in via Angusta
Il problema. “Le strade sono strette – spiega Mustica – a volte non superano nemmeno i tre metri di larghezza”. Eppure la questione è sempre la stessa. “Il parcheggio selvaggio, automobili parcheggiate lungo la strada che non permettono a nessun altro di passare, nemmeno a un’ambulanza o ai vigili del fuoco in caso di necessità. Macchine parcheggiate lungo la via, davanti ai portoni oppure ai garage. Non si entra e non si esce”. Macchine che lì dove stanno non potrebbero stare.
Viterbo – Monia Mustica
Ieri l’assurdo. In via Angusta un’automobile che stava percorrendo la strada si è trovata di fronte altri due mezzi. Uno a destra, con una ruota bucata, che, considerando lo stato in cui versa, potrebbe stare lì chissà da quanto tempo. Un’altra macchina si trovava invece a sinistra. Perfettamente appaiata, dall’altro lato della strada, non a caso “Angusta”. Andare oltre era letteralmente improponibile. tant’è vero che l’automobilista che intendeva varcare quel confine è dovuto tornare indietro, così come l’altro mezzo che gli stava appresso.
Sempre ieri l’inizio della sperimentazione, da parte dell’amministrazione comunale, del Pedibus, cioè la chiusura di Porta della Verità al traffico, tra le 7,45 e le 8,15 di mattina. Per permettere a studenti e famiglie di raggiungere gli istituti, comprensivo e superiore, che si trovano in zona. Ma anche in tal caso, nonostante il provvedimento sia importante, ed è importante che sia stato preso, cambia poco o nulla. Perché via Vetulonia resta aperta e da lì le macchine si immettono, pure in quella mezz’oretta, su via Mazzini, passando accanto alle persone. Così come i furgoni continuano a parcheggiare sul sagrato della chiesa medievale di San Giovanni in zoccoli come se nulla fosse.
Viterbo – Via della Volta buia
Problema, quello del parcheggio selvaggio, che si estende alle vie laterali. “Spesso – prosegue Monia Mustica – è impossibile girare da via Mazzini a via della Volta buia perché ci sono le macchine parcheggiate all’altezza del tabaccaio. In via della Volta buia ci sono poi una ventina di garage che sono stati acquistati oppure affittati, pagando pure il passo carrabile. Ma tante volte non riesce ad accedere. Non solo, ma capita anche di trovare alcune biciclette o motorini addossati al muro. Servono a ‘tenere il posto’. Quando il proprietario torna a casa, toglie la bici o il motorino e ci piazza la macchina, fino alla mattina seguente, quando torna al lavoro”.
Viterbo – Via Santa Maria Egiziaca
“Siamo sequestrati – ribadisce Mustica -. Cosa chiediamo? Maggiori controlli e multe. Tutti i giorni, finché la situazione non torna alla normalità, che per noi significa poter entrare e uscire da casa. oppure parcheggiare dentro al garage che abbiamo acquistato o affittato”.
Daniele Camilli
Multimedia: “Sequestrati” tra via della Volta buia e via Angusta – La sperimentazione del Pedibus – Video: Via Angusta, impossibile passare



