Viterbo – (g.f.) – Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura. L’incarico nel governo Meloni si somma a quelli di sindaco nel comune di Sutri e di assessore alla Bellezza a Viterbo.
Impegni non di poco conto, tanto che a più di uno è venuto il dubbio sul fatto che potesse rinunciare ad almeno uno dei due. Ma così non pare.
Vittorio Sgarbi
Non a quello di primo cittadino, stando a quanto circola dalle parti di Sutri. Secondo i bene informati, non essendo incompatibile con la carica di sottosegretario, Sgarbi rimarrà fino al termine della legislatura e c’è chi scommette che stia anche pensando a una eventuale corsa per il bis. Ancora presto per decidere.
Nel comune a sud di Viterbo, l’intesa raggiunta con il suo ex avversario Lillo Di Mauro sta funzionando e sviluppi sono sempre possibili.
Da Sutri a Viterbo il passo è breve e nel capoluogo il critico d’arte è in giunta con la sindaca Chiara Frontini. Assessore alla Bellezza.
Di recente ha inaugurato la mostra su Michelangelo al museo civico sotto i portici.
In comune al momento nessuno si sbilancia. Ma Sgarbi pare avere preso a cuore quest’impegno e sarebbe intenzionato a restare.
Salvo eventuali incompatibilità che al momento a palazzo dei Priori non hanno individuato. La prospettiva, almeno nella Tuscia, è di Sgarbi uno e trino.
