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Viterbo – Una vita nel Comitato centro storico di Viterbo. Lucio Laureti ha 49 anni e per 44 di questi ha fatto parte dell’associazione, guidandola come presidente dal 2017 al 12 settembre 2022. Poi, all’improvviso, le dimissioni, rese pubbliche ieri con un post su Facebook.
La prima domanda è quella che le stanno facendo tutti: perché?
“La scelta è dettata da motivi personali: voglio dedicare il mio tempo ad altre attività. Non ho nulla contro il Comitato centro storico, che è pieno di elementi validissimi. Diciamo che anche i grandi amori a volte finiscono”.
Un addio definitivo o solo una pausa?
“Per ora considero l’esperienza chiusa. Dopo 44 anni, credo di essermi dato da fare abbastanza. Se sarà solo una pausa, sarà sicuramente una pausa molto lunga”.
Era il momento giusto per andarsene?
“Penso di sì. Ho dato tanto e ho avuto tanto, anche dalla popolazione e dalle istituzioni di Viterbo. Oggi il Comitato centro storico è ben voluto da tutti e così deve continuare a essere”.
Che bilancio fa di quest’esperienza?
“Il comitato è una delle associazioni più importanti di Viterbo, è più vecchio anche del Sodalizio dei facchini. Io ci sono stato dentro da quando avevo 5 anni, quindi è un pezzo fondamentale della mia vita. Chiudo consapevole di aver realizzato un do ut des importante con l’associazione e con la città intera”.
Quanto è cambiato il comitato nei 44 anni in cui ne ha fatto parte?
“L’associazione è cresciuta tantissimo, sta continuando a crescere e lo farà nel futuro, anche senza di me. Non ho dubbi: resterà un comitato all’avanguardia nei tempi, conservando la tradizione”.
Lo lascia in buone mani, quindi.
“Non so chi si candiderà a fare il presidente e ovviamente non so da chi sarà composto il nuovo direttivo, ma so per certo che dentro al comitato ci sono gli elementi giusti per portare avanti l’associazione. Chiunque verrà dopo di me, ci metterà corpo e anima come ho fatto io”.
Qual è il ricordo più bello che la lega al comitato?
“Quello di Renzo Lucarini, un uomo che considero il mio secondo padre. È stato tra i fondatori della minimacchina e ha fatto la storia di Viterbo, sia nel Comitato centro storico che nel mondo del calcio e in tantissimi altri ambiti. Oltre a lui, ricorderò con affetto tutte le persone con cui ho collaborato in questi anni. Il comitato è una grande realtà, nata con la minimacchina e cresciuta sempre più, ma lo spirito è rimasto sempre quello della festa giocata”.
A proposito di minimacchina, qual è quella a cui si sente più legato?
“Potrei dire l’ultima, che è una mia creazione, ma in realtà non è così. Le ricorderò tutte con lo stesso affetto, perché quando sei lì a lavorarci, ci dedichi così tante energie che ognuna ti resta nel cuore allo stesso modo”.
E adesso cosa farà l’1 settembre?
“Mi metterò a bordo strada e guarderò serenamente la minimacchina tra il pubblico. Tra l’altro l’1 settembre è anche il mio compleanno, forse per la prima volta riuscirò a festeggiare tranquillo con mia moglie. Ecco, a proposito di questo, ci tengo a ringraziare mia moglie per avermi sempre sostenuto, nonostante il tantissimo tempo che ho sacrificato in tutti questi anni per dedicarmi al comitato”.
Alessandro Castellani
– Comitato centro storico, Laureti lascia dopo 44 anni

