Viterbo – Acceso l’albero di piazza del comune. Inizia così, è ufficialmente il Natale della città dei papi. Tra alti e bassi. Senza il tradizionale mercatino del Sacrario e senza le giostre. Con le luminarie in tutto il centro storico e un Christmas village sottotono.
Viterbo – Piazza del Plebiscito – L’accensione dell’albero – Chiara Frontini
“Torniamo a celebrare il Natale dopo la pandemia – ha detto la sindaca Chiara Frontini, sotto l’albero del comune, con tutta quanta la giunta -. Torniamo a festeggiare il Natale con bambini e famiglie”.
Assieme a lei e alla giunta, ci sono i rappresentanti delle forze dell’ordine, di quelle armate e la protezione civile. Di lato la pista di pattinaggio, e i giornalisti a far da parapetto. Tutti schiacciati al centro. Poi l’improvviso countdown e l’accensione dell’albero saldo a terra e senza tiranti.
Viterbo – Piazza del Plebiscito – L’accensione dell’albero
La gente in giro c’è, il giorno è di festa e davanti si prospetta un lungo ponte fino a lunedì. Poi dritti verso le vacanze di fine anno. Ma la gente per strade e piazze non è granché. Prima della pandemia di faceva a spallate per passare. Adesso si cammina tranquillamente.
Viterbo – Piazza del Duomo
A piazza dei caduti, dove c’è quel che resta delle bancarelle che c’erano una volta, sparse qua e là poche anime a fare acquisti. Anzi, in molti casi davanti ai banchi del food non c’è nessuno.
Viterbo – Piazza dei Caduti – Desolazione tra le bancarelle
Viterbo – Piazza del Plebiscito – L’accensione dell’albero
“Il Natale è la voglia di donarsi – ha proseguito la sindaca -. Se ognuno di noi donasse un pezzettino di sé stesso a qualcosa che è altro da sé, dalla città al volontariato, saremmo in grado di costruire una società migliore”.
Viterbo – San Pellegrino
A San Pellegrino, infine, a riempire la piazza sono soprattutto le majorettes, di fronte al trecentesco palazzo degli Alessandri, roccaforte del village dove le persone in fila non sono quelle che ci si aspettava fossero.
Daniele Camilli





