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“Accoglietemi tra voi come padre, fratello e amico”

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Viterbo – “Accoglietemi tra voi come padre, fratello e amico”. Il nuovo vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza ha fatto oggi il suo ingresso ufficiale nella diocesi. Due mesi dopo il saluto del suo predecessore, Lino Fumagalli, che ha guidato la curia di piazza San Lorenzo per più di 10 anni. La stessa piazza che oggi pomeriggio Orazio Francesco Piazza ha attraversato per entrare nella cattedrale cittadina dove ad accoglierlo c’era tutta la comunità cattolica del territorio, le autorità civili, politiche e militari, i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni viterbesi e della Tuscia. Una festa per questo suo primo giorno ufficiale da vescovo della diocesi di Viterbo.

L'arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale - L'abbraccio con Lino Fumagalli

L’arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale – L’abbraccio con Lino Fumagalli


“Accoglietemi tra voi come padre, fratello e amico, chiamato da Cristo a far crescere una chiesa bella e gioiosa, esperta in umanità, capace di raccogliere uva anche tra le spine; una chiesa incarnata nel quotidiano, tra le sue difficoltà e attese”. Queste le parole di saluto alla comunità viterbese scritte all’interno di una lettera firmata da Piazza nel presentarsi alla città.

L'arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale

L’arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale


“Lascio, non senza sofferenza – ha poi proseguito il vescovo – l’amata chiesa che è in Sessa Aurunca: la sofferenza è pari all’intensità dell’amore – si legge nella missiva -. Con lo stesso amore pastorale, linfa vitale del cammino già svolto nell’impegno per una intensa comunione ecclesiale e una rinnovata coesione sociale, vengo a voi per rendere il mio cuore ancor più umile e disponibile, sull’esempio di Maria di Nazareth; oriento il mio e vostro sguardo su colui che ci viene incontro per trasformare le tante fragilità in opportunità di autentica umanità”.

L'arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale

L’arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale


La prima giornata viterbese del vescovo Piazza è iniziata questa mattina con un momento privato di preghiera al santuario della Madonna della Quercia, dopodiché la visita al carcere di Mammagialla e alla clinica di Villa Rosa. Infine il santuario di della pratica della città, Santa Rosa, dove ha incontrato i giovani della pastorale diocesana, la consulta dei laici e la pastorale familiare, preparandosi poi per la celebrazione del pomeriggio in cattedrale. 

Ad accoglierlo in piazza San Lorenzo un picchetto armato interforze.

L'arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale

L’arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale


Orazio Francesco Piazza è nato 69 anni fa a Solopaca in provincia di Benevento, negli ultimi nove anni, dal 25 giugno 2013 è stato vescovo di Sessa Aurunca in provincia di Caserta. Poi il trasferimento a Viterbo, nella città dei papi. L’annuncio della nomina da parte di Papa Francesco è arrivata lo scorso 7 ottobre all’interno della sala del conclave del palazzo papale di Viterbo. Il suo predecessore, monsignor Lino Fumagalli, 75 anni compiuti lo scorso 13 maggio, ha presentato lettera di rinuncia all’incarico per raggiunti limiti di età. Fondatore e direttore, nel 2004, del Centro studi sociali Bachelet, Piazza è stato anche segretario della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana dal 2015 al 2021. 

L'arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale

L’arrivo del nuovo vescovo Orazio Francesco Piazza in cattedrale


Durante la pandemia, nel 2020, Piazza, dopo aver lanciato una raccolta fondi per donare un respiratore all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, ha condannato gli scontri, che si sono registrati a Mondragone, tra la comunità italiana e quella straniera affermando che essi non fanno altro che aggravare il problema. Riguardo al conflitto tra la comunità italiana e quella bulgara, il nuovo vescovo di Viterbo ha espresso vicinanza alla comunità straniera denunciando lo sfruttamento nei campi e le condizioni avverse in cui essi sono costretti a vivere.

Daniele Camilli


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