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“Agricoltura, si faccia presto ad aiutare le aziende a superare le gravi criticità”

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Fernando Monfeli

Fernando Monfeli

Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Il 2022 si sta per concludere e con esso anche i raccolti, è ormai tempo di bilanci e previsioni.

Ciò che è accaduto negli ultimi tre anni è sotto gli occhi di tutti, moltissime Aziende agricole stanno vivendo una crisi che definire preoccupate è riduttivo.

Come agricoltori non siamo abituati ad abbatterci, siamo abituati a lavorare duro e spesso a lavorare in condizioni niente affatto favorevoli. Per questi motivi l’associazione che presiedo sarà portavoce presso le istituzioni di tutte le nostre istanze, rappresenterà in tutti i tavoli la nostra voglia di lavorare, sarà la promotrice di tutte quelle soluzioni che noi addetti ai lavori riterremo praticabili per far fronte alle conseguenze scoraggianti di tutta serie di problematiche che ben conosciamo e che rischiano di compromettere il nostro lavoro.

Abbiamo deciso di iniziare a rivolgere le nostre richieste al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il ministro Francesco Lollobrigida.
Di seguito è riportata la lettera aperta a lui indirizzata.

Fernando Monfeli
Presidente Asta 


Lettera aperta al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste

Onorevole Ministro Francesco Lollobrigida, molti Agricoltori ripongono grandi speranze nell’operato del nuovo Governo in generale e del suo dicastero in particolare.

L’aver definito il suo dicastero Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste segna per la prima volta, nella storia di questo paese, un passo verso il riconoscimento del vero ruolo che ricoprono le molte Aziende agricole che operano su tutto il Territorio nazionale.

Abbiamo appreso con piacere che nelle linee programmatiche della auspicata Sovranità alimentare vengono chiariti degli aspetti che riteniamo fondamentali per poter affrontare serenamente le grandi difficoltà che affliggono le nostre aziende.

Due punti, secondo noi, rappresentano la possibilità di poter garantire un futuro alle nostre produzioni nazionali e alle nostre Aziende agricole.
– Il nostro è un modello di produzione che mette al centro i prodotti di qualità, la stagionalità, le filiere corte e la centralità dell’agricoltore e delle aree rurali in cui opera. Sono tutti fattori che garantiscono cibo sano, a un prezzo accessibile all’interno di un sistema produttivo in grado di assicurare costantemente un elevato livello di sostenibilità ambientale.

– La missione di questo dicastero è quella di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione dei costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari.

Il Covid 19, la gelata del 2021, la siccità del 2022, le crisi internazionali legate alla guerra e alle speculazioni finanziare ed energetiche hanno minato la stabilità di innumerevoli Aziende agricole. Tanti, di noi Agricoltori, hanno fatto investimenti importanti per poter mantenere al passo con i tempi le proprie Aziende ma la sorte non è stata affatto favorevole e tre anni di crisi consecutivi hanno minato la solidità dell’intero sistema produttivo primario.

Come Agricoltori auspichiamo che la dicitura Sovranità alimentare non sia solo uno slogan ma che rappresenti veramente l’ambizione di una Nazione a dotarsi di un sistema agroalimentare produttivo, efficiente e qualitativamente ineguagliabile.

Ci permettiamo di ricordale che la Sovranità alimentare saremo noi agricoltori a concretizzarla, sarà inevitabilmente il frutto del nostro Lavoro e dei nostri investimenti, sarà il compimento di una programmazione che le nostre Aziende già da anni hanno organizzato.

Le chiediamo di far presto nel creare le necessarie condizioni politiche affinché le nostre Aziende possano iniziare a superare le gravi criticità che ci affliggono e possano guardare alla prossima stagione con quella Speranza necessaria a farle funzionare.

Da addetti ai lavori sappiamo benissimo quali sono i nostri problemi e quali potrebbero essere le soluzioni praticabili. Abbiamo urgente necessità di creare le condizioni economiche, politiche e sociali affinché le nostre Aziende possano continuare a produrre cibo il prossimo anno e per questo Le chiediamo di far presto nel:

– bloccare per l’anno venturo il pagamento dei mutui contratti per effettuare investimenti su immobili agricoli ed attrezzature;
– garantire un prezzo normale alle forniture energetiche necessarie al regolare svolgimento delle nostre attività;
– fermare tutte le distorsioni sulle filiere agroalimentari che portano a rincari speculativi sull’utente finale ma che nulla concedono al produttore.

Se queste richieste non verranno ascoltate molte aziende a breve saranno costrette a cessare la propria attività con conseguente abbandono della Terra e riduzione della produzione.
È inutile descriverLe quali saranno le ripercussioni sociali, economiche e politiche di tale verosimile e prossima eventualità ma è utile tenere a mente che in ogni Azienda non più produttiva c’è un Imprenditore disperato. Va evitato con determinazione che questa disperazione sempre più diffusa diventi terreno fertile per speculazioni opache e niente affatto producenti per il settore primario nazionale.

Non chiediamo assistenza, chiediamo di avere le condizioni per poter lavorare nel 2023 e negli anni avvenire.
Non chiediamo di stravolgere il nostro settore, ma chiediamo di poterci sintonizzare con il programma politico del Governo che fortunatamente prevede la Sovranità alimentare

Fernando Monfeli
Presidente Asta


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