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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il latino una materia noiosa? E chi l’ha detto! Sabato scorso al liceo “Santa Rosa da Viterbo” le numerose famiglie e gli studenti intervenuti in occasione della giornata di open day organizzata dalla referente Simona Moricone hanno avuto la possibilità di assistere a un laboratorio “magico” in cui sperimentare, giocare e divertirsi con la lingua latina.
Con Harrius Potter hanno scoperto le origini latine nascoste, nemmeno troppo, dietro i nomi dei protagonisti e dietro gli incantesimi magici. Guidati dalle studentesse del “Santa Rosa” e dalla sottoscritta, si sono poi cimentati nella lettura e traduzione condivisa del celeberrimo Harry Potter in traduzione latina. E così, come per magia, il latino è diventato un gioco da ragazzi.
Nel passaggio dalla scuola media alla superiore questa disciplina rappresenta spesso uno “scoglio”, un ostacolo da superare e i ragazzi vi si accostano con il pregiudizio di uno studio noioso e obsoleto. L’obiettivo del laboratorio è stato quello di saggiare un approccio ludico-immersivo, in cui gli studenti potessero sperimentarsi come “nativi latini” e cioè comprendere di possedere già tutti gli strumenti necessari allo studio del latino che, fuori da ogni regola o applicazione teorica, è intorno a noi, nel nostro patrimonio di civiltà, nel nostro dna culturale. Basta qualche trucco magico per saperlo decifrare!
Eliana Piacentini
Liceo delle scienze umane, musicale e coreutico “Santa Rosa”


