Viterbo – Allevamenti di polli a Viterbo ma a “ingrassarsi” sono altri territori.
Dal consiglio comunale è arrivato il via libera ad altri 5 impianti, fra ampliamenti e nuove strutture, fra Grotte Santo Stefano e Ombrone.
Allevamento avicolo
Iniziative d’imprenditori che ne hanno fatto richiesta, ma fra i punti deboli per il capoluogo e in generale il territorio, l’assessore Silvio Franco (Sviluppo economico) ne ha individuato uno in particolare: “Qui si tratta di semplici allevamenti – osserva Franco – la lavorazione poi avviene altrove, in altre zone, dove si produce il valore aggiunto”. Ovvero maggiori benefici economici.
A Viterbo resta il numero crescente di strutture avicole. “Nella precedente legislatura – spiega il capogruppo della Lega Claudio Ubertini – avevamo avviato un regolamento per attenuare l’impatto, che è diventato abbastanza importante sulle aree dove insistono”.
L’assessore Emanuele Aronne (Urbanistica) ribadisce la volontà di portarlo avanti, per mitigare, in particolare, la presenza in prossimità di aree abitate. A Grotte Santo Stefano si concentra una certa quantità d’impianti.
I cinque cui è arrivato il via libera, sono di una dimensione per cui non occorre la valutazione d’impatto ambientale.
“Due – ricorda Franco – sono di polli da carne e tre di galline da uova. Nessuno è intensivo, due fra l’altro, sono biologici e due su tre di galline ovaiole, sono allevamenti a terra”.
La distanza dalle case diventa un problema in certe situazioni: “Il momento critico è determinato dalla pulizia delle strutture – osserva Franco – più frequente per i polli da carne, ogni 3 o 4 mesi, mentre per le galline ovaiole si supera l’anno”.
Giuseppe Ferlicca
– Altri 150mila polli negli allevamenti tra Grotte e Ombrone
