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Arci solidarietà, consegnati gli attestati del percorso formativo di gelateria artigianale

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Consegnati gli attestati del percorso formativo di gelateria artigianale

Consegnati gli attestati del percorso formativo di gelateria artigianale

Consegnati gli attestati del percorso formativo di gelateria artigianale

Consegnati gli attestati del percorso formativo di gelateria artigianale

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì 5 dicembre, con la consegna degli attestati  e la degustazione dei gelati realizzati dai partecipanti, ospiti dei progetti Sai nei comuni di Bassano in Teverina, Vignanello e Vallerano, è stato presentato, alla gelateria Gelart in Piazza delle Erbe a Viterbo, il percorso formativo di gelateria artigianale ed etica, promosso da Arci solidarietà Viterbo in collaborazione del maestro gelatiere Marco Bruzziches.

La collaborazione tra Arci Solidarietà Viterbo e la società PoGeMa srl/Gelart, si propone di raggiungere vari e significativi risultati, tra i quali offrire a giovani migranti, attraverso percorsi formativi, un sostegno concreto e creare nuovi modelli di impresa e sviluppo più sostenibili, che tengano in considerazione prospettive di lavoro più eque, più solidali e più giuste e che valorizzino le eccellenze del territorio.

Il gelato artigianale oltre a dimostrare, ancora una volta, di essere il motore di un’economia virtuosa – fatta di passione e competenza – che ha una gran voglia di crescere e testimoniare i propri valori e ideali, si può rivelare un vero trait d’union tra culture lontane. Il gelato è un prodotto di grande richiamo e consumo, ma non sempre si pone attenzione alla filiera di produzione e alla qualità del prodotto. Attraverso questa collaborazione i proponenti intendono rendere evidente e partecipata la responsabilità dei vari attori di questa filiera: dai produttori ai consumatori, passando per gli artigiani maestri gelatai.

Offrire questa opportunità a giovani migranti, ospiti dei programmi del sistema Sai gestiti da Arci solidarietà Viterbo, significa costruire un ponte tra culture e creare un nuovo modello di impresa sociale, per formare figure imprenditoriali “etiche”, che possa viaggiare e tracciare strade nuove di innovazione e integrazione.

L’acquisto di prodotti stagionali e del territorio è anche una strategia per difendersi dai pesanti rincari causati dalla corsa dell’inflazione con i prezzi di alimenti ed energia aumentati dalle conseguenze delle tensioni internazionali. Latte, frutta, nocciole, burro arrivano ogni giorno dalle aziende del territorio e non devono quindi passare per mano da un intermediario all’altro né tanto meno percorrere lunghe distanze.  Tutto questo incide in maniera positiva producendo, a condizioni di mercato, un risparmio per la gelateria e per il consumatore. Il gelato a km zero, biologico, equo e solidale non è solo più buono, è un gelato intelligente ed etico perché sostiene l’agricoltura e gli allevamenti locali in un momento di grande difficoltà.

L’intento è di promuovere queste attività formative e di sostegno, a favore di tutte le donne e gli uomini che necessitano di protezione internazionale, come aiuto nel cammino verso una nuova vita: persone che spesso versano in condizioni di difficoltà economiche, ma anche sociali e di integrazione. L’auspicio è che questo aiuto concreto rappresenti, nell’immediato, un’opportunità reale e offra una prospettiva di vita e lavoro nel nostro Paese mentre concorre a valorizzare le eccellenze produttive del territorio che li accoglie, incrementando il valore di una esperienza di integrazione che porta buoni frutti e buone prassi.

Arci solidarietà Viterbo


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