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Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Non si vedono scene di persone che imbracciano forconi o impugnano torce con cui dare fuoco al palazzo comunale, ma di certo il malcontento che si respira a Montalto di Castro in questi primi giorni di dicembre non è dei più rassicuranti. Il riferimento è ovviamente all’aumento dell’Imu sui terreni agricoli che l’amministrazione Socciarelli ha fatto trovare come dono sotto l’albero. Un aumento senza precedenti che ha portato l’aliquota dallo 0,46 originario, la vecchia amministrazione lo aveva portato a 0,75 poco prima delle ultime elezioni, al massimo consentito di 1,06.
Molti cittadini si sono quindi visti triplicato l’importo da versare alle casse Comunali.
Vogliamo ricordare che Montalto di Castro è uno dei pochi Comuni che si contato sulle dita di una mano a pagare l’Imu agricola e, come Orizzonte, riteniamo che sia auspicabile muoversi per eliminarlo del tutto e non aumentarlo.
Siamo rimasti stupiti da una decisione così irrazionale e dannosa nei confronti dei cittadini che, come se non bastasse, si sono visti aumentare il costo di carburante, luce, gas e beni di prima necessità come il pane. Inoltre, a breve, ci sarà un aumento di circa il 12% dell’acqua, altro tasto dolente.
A farne le spese sono stati soprattutto pensionati e piccoli proprietari di terreni, spesso coltivati con monocolture, grazie ai quali riuscivano a sopravvivere. In molti ci hanno contattato dicendoci che i soldi che dovranno pagare sono più di quelli che loro hanno guadagnato con quel terreno.
Non è un segreto che il lavoro in campagna stia attraversando una crisi nera soprattutto dopo la globalizzazione dei mercati e a seguito di politiche nazionali e locali che non hanno salvaguardato il prodotto locale a favore di quello estero, basti pensare che nei supermercati già si trovano asparagi (un prodotto di punta del Comune di Montalto di Castro) provenienti dal Perù.
A seguito dell’aumento dell’Imu, c’è stato un botta e risposta tra l’ex vicesindaco e la nuova amministrazione, rimpalli di responsabilità a suon di delibere pubblicate e accuse reciproche.
Non volendo entrare in merito, resta il fatto che ora ad amministrare c’è una nuova Giunta e non è accettabile che si continui a scaricare la colpa su quelle vecchie, come già fatto a loro volta su quelle precedenti.
In questi primi sei mesi scarsi di governo, non è la prima volta che l’amministrazione fa un passo falso e impopolare, dal bando per l’assegnazione della piscina comunale, alle rotture della rete idrica riparate a distanza di mesi con enorme perdita dimetri cubi d’acqua pubblica.
La sindaca Socciarelli afferma che data la situazione economica disastrosa delle casse comunali è necessario un sacrificio da parte dei cittadini, ma chiediamo: è giusto accanirsi su persone già in difficoltà?
Serve una revisione delle scelte amministrative, pena il rischio di esasperare i contribuenti già tartassati.
Come Orizzonte parteciperemo, se necessario, ad ogni forma di protesta esclusivamente nell’interesse dei cittadini che vedono in noi la voce dei loro disagi.
Sebastiani Stefano
Segretario circolo Centro di Orizzonte
