Civitavecchia – Auto elettriche di contrabbando dalla Cina, maxisequestro al porto
Civitavecchia – Maxisequestro di auto elettriche. Centinaia di vetture elettriche importate dalla Cina cercando di evadere le tasse. Un sequestro per contrabbando di auto che è il primo nel Lazio a Civitavecchia.
Una maxifrode da quasi un milione di euro è stata sgominata, prima del rilascio delle bollette di importazione, equivalenti a delle fatture di acquisto, al porto di Civitavecchia dall’agenzia delle dogane, entrata in azione questo mercoledì su mandato della procura europea.
Civitavecchia – Auto elettriche di contrabbando dalla Cina, maxisequestro al porto – L’Agenzia delle dogane e dei monopoli in azione
Tutte dello stesso modello, auto elettriche, casa madre in Germania, ma prodotte in Cina. Per l’importatore ogni vettura varrebbe tremila dollari. Niente, se si toglie il costo del trasporto e delle assicurazioni. In realtà ogni auto varrebbe 50mila euro.
Una frode da quasi un milione, perché dichiarare un valore inferiore porta anche a pagare diritti doganali inferiori a quelli dovuti.
In Europa le importazioni parallele di automobili riguarderebbe il 10 per cento del nuovo, per un valore di oltre tre miliardi.
Civitavecchia – Auto elettriche di contrabbando dalla Cina, maxisequestro al porto


