L’assemblea al Paolo Savi
Viterbo – “Stabilizzare il personale precario della scuola, senza se e senza ma”. A chiederlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli che ha tenuto un’assemblea sindacale all’istituto superiore Paolo Savi con gli iscritti della Uil scuola e il personale degli istituti viterbesi.
“I precari vanno stabilizzati assecondando le decisioni della Corte di giustizia europea attraverso procedure concorsuali snelle – prosegue Somigli – utilizzando la tecnicalità dei percorsi di formazione finalizzata con valutazione finale. Va ripensato anche il sistema di reclutamento. Quello fino ad ora usato si è rivelato a dir poco fallimentare. Per il secondo anno consecutivo si utilizza meno della metà dei posti disponibili“.
Oltre 150 le persone presenti all’assemblea organizzata dalla Uil scuola. Un’assemblea cui ha preso parte anche Giancarlo Turi della segreteria nazionale del sindacato.
Tra gli altri temi affrontati, anche quello del contratto nazionale di lavoro. “Rimane insoluta – ha sottolineato Silvia Somigli – la parte normativa e vanno reperite le risorse per il rinnovo del contratto 2022-2024”.
“Buona la scelta di dare subito gli aumenti al personale della scuola – ha aggiunto la segretaria generale Somigli –. Tuttavia un’inflazione, ormai fuori controllo, erode il potere di acquisto delle famiglie. Per cui vanno reintegrati subito gli stipendi, anche se questa operazione è del tutto insufficiente. Poi vanno affrontate e risolte alcune macro problematiche“.
Tra queste, docenti e personale Ata. “Per quanto riguarda i docenti, la formazione va riportata all’interno del contratto restituendolo all’autonomia delle scuole. Bisogna poi rivedere la parte disciplinare superando l’anomalia delle sanzioni erogate direttamente dal dirigente, elevando le tutele a favore del personale. Va istituito inoltre un organo terzo in grado di garantire l’imparzialità”.
Infine il personale Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario). “Vanno rivisti i profili – ha commentato Somigli durante l’assemblea al Paolo Savi – con un’attenzione particolare a definire le specifiche dei collaboratori scolastici con riguardo all’assistenza degli alunni disabili. Vanno messi assistenti tecnici in servizio nelle scuole del grado primario. Dopodiché, per i Dsga facenti funzione serve una procedura riservata aperta a tutti anche in assenza del titolo di studio. Così come serve una loro valorizzazione con la revisione dell’indennità di amministrazione e la sua estrazione dal Fmof”.
