Viterbo – Caro bollette, contributo a fondo perduto ad attività economiche del capoluogo. Si tratta dei 40mila euro che l’amministrazione Frontini ha stanziato approvando l’avanzo di bilancio e che l’opposizione avrebbe voluto incrementare. È uscito l’avviso.
Possono accedere microimprese, ovvero imprese che abbiano fino a nove dipendenti e un fatturato annuo non superiore a due milioni di euro.
Consiglio comunale
Per avere diritto al beneficio devono avere registrato: “Un aumento dei costi energetici – riporta l’avviso – non derivanti da sostanziali aumenti di consumo e con specifico riferimento all’energia elettrica, calcolato sul totale della spesa della bolletta della luce, al netto delle imposte, relativo a 4 mensilità (ovvero 2 bimestri) comprese tra gennaio e agosto 2022 rispetto agli stessi mesi del 2021”.
Ogni impresa che rientra nei criteri stabiliti avrà un una tantum: “In misura pari al 50 per cento della differenza tra il costo calcolato sul totale della spesa della bolletta della luce, al netto delle imposte, relativo a un massimo di 4 mensilità (ovvero 2 bimestri), comprese tra gennaio e agosto 2022, rispetto agli stessi mesi del 2021”.
Sono stati fissati importi minimo e massimo. Al di sotto dei 50 euro non sono previsti contributi, mentre il limite massimo è di 400 euro.
Rientrano fra le categorie ammesse: commercio al dettaglio in sede fissa, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, attività artigianali del settore alimentare e non e dei servizi alla persona, attività nel settore del turismo, ricettive agrituristiche, alberghiere ed extra alberghiere.
Le domande all’avviso possono essere presentate dalle 10 del 14 alle 23,59 del 27 dicembre e la data d’invio conta, visto che i contributi saranno concessi fino a esaurimento risorse, secondo l’ordine di ricezione.
Stessa somma, 40mila euro, l’amministrazione ha deciso di stanziarla per le famiglie.
Giuseppe Ferlicca
