Viterbo – L’azienda agricola Camilli – Nel riquadro Danilo Camilli
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alle indagini della magistratura e delle forze dell’ordine, relative all’azienda agricola Danilo Camilli, riteniamo sia importante porre attenzione al mondo del lavoro agricolo di qualità, specialmente nella tutela e nelle pratiche della buona agricoltura. Vanno individuate le Aziende che rispettano le regole e fanno buona occupazione, ricordando che spesso queste realtà produttive subiscono una concorrenza sleale.
Per questo, siamo a sottolineare, che la Fai Cisl si è fortemente battuta per inserire nella nuova Pac, la clausola della condizionalità sociale che premia le realtà produttive virtuose e punisce chi non rispetta le regole.
La Fai Cisl è presente in tutte le grandi aziende agricole strutturate del Territorio, siamo presenti e cerchiamo di fare il nostro lavoro, al meglio, monitorando il loro operato, parlando con i lavoratori, cercando di garantire le opportune tutele ai lavoratori, già previste dalla legge e dai contratti.
Nello specifico dell’azienda agricola Danilo Camilli siamo a evidenziare che i lavoratori liberamente, sono associati a tutte le sigle sindacali. Per quanto riguarda i nostri iscritti, riscontriamo una grande mobilità non solo tra le aziende, ma anche intercategoriale, per questo spesso non si riesce a consolidare i lavoratori al settore.
Per quanto riguarda i lavoratori consolidati dell’azienda agricola Danilo Camilli, nostri iscritti, ci teniamo a evidenziare che, in tanti anni, non abbiamo mai riscontrato episodi gravi, tali da dover denunciare.
Ricordiamo inoltre che, anche attraverso le molte riunioni in prefettura, del tavolo della rete agricola di qualità, non sono mai emerse situazioni di caporalato allarmanti sul territorio.
Un plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine che devono poter continuare a svolgere il proprio lavoro nella tutela del settore e dei lavoratori, nella piena autonomia e sempre alla ricerca della verità.
La Fai Cisl è da sempre in prima linea nella lotta contro il caporalato, lo sfruttamento e il sottosalario.
Da sempre siamo al fianco dei lavoratori e ribadiamo che, laddove dovessero emergere situazioni poco chiare, saremmo i primi a denunciare a tutti i tavoli istituzionali, dove siamo presenti.
Invitiamo tutti i lavoratori del settore a contattare, in modo completamente anonimo, il nostro numero verde 800199100 Sos caporalato, campagna di ascolto e denuncia contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare.
Fai Cisl Viterbo
