Viterbo – Consiglio comunale straordinario. Anzi, quattro volte straordinario.
Prosegue la fase innovativa e anche un po’ creativa della nuova amministrazione comunale.
Letizia Chiatti
L’opposizione richiede sedute per discutere argomenti specifici, fare il punto su situazioni di un certo interesse per la città. Sono le sedute di consiglio straordinario, appunto. Si caratterizzano, innanzitutto, per l’argomento. Unico.
Almeno fino a oggi, ovvero fino a martedì 6 dicembre. In quell’occasione, la presidente del consiglio Letizia Chiatti, particolarmente armata di buona volontà, ha deciso di fare una compilation di convocazioni.
La seduta straordinaria è una, ma gli argomenti sono quattro. Mai accaduto prima.
A pensar male, un modo per sminuire gli argomenti, mettere il bavaglio alla minoranza, costretta a contingentare i tempi. Ma visto il gruppo d’appartenenza di Chiatti e quindi della sindaca Frontini e quindi della maggioranza, Viterbo 2020, pare strano. Lista civica cresciuta all’opposizione, dove ha rivendicato i propri spazi, che sembra negare a chi sta oggi al suo posto.
Ci sarà un’altra spiegazione. Quale? Cucinare un gran bel minestrone?
Quindi, il 6 dicembre si discuterà dell’aumento costi energia. Impatta non solo nelle tasche dei viterbesi, ma anche sulle casse di palazzo dei Priori, per centinaia di migliaia di euro. Non un tema da liquidare in cinque minuti.
Poi si passerà allo stato d’attuazione degli interventi legati al Pnrr, altro argomento da niente.
Già che ci siamo, Chiatti ha pensato bene d’aggiungere pure lo stato d’attuazione dell’appalto rifiuti e poi, sorpresa, il piano d’alienazione e valorizzazione del patrimonio comunale.
Lo stesso argomento che aveva portato l’intera maggioranza a disertare la seduta, la scorsa settimana, perché ritenuto inutile. Che è successo? Ci hanno ripensato?
O forse si sono pentiti per lo sgarbo all’opposizione e per farsi perdonare hanno optato per la formula convochi un consiglio straordinario e ne prendi quattro. Conveniente. Anche se non si sa bene per chi.
Giuseppe Ferlicca
