Viterbo – “Una rivoluzione, non un trasferimento di massa. Una riorganizzazione generale degli uffici che ha comportato una riassegnazione dei dipendenti per riottimizzare e valorizzare il personale”. La sindaca Chiara Frontini spiega cosa accadrà negli uffici di palazzo dei Priori a partire dal primo gennaio, quando la riorganizzazione degli uffici della pubblica amministrazione comunale entrerà in vigore.
“Una decisione della giunta e nello specifico mia che ho la delega al personale – afferma Frontini -. Una cosa che ho tenuto a seguire in prima persona e che è stata decisa un mese fa”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini
L’altro giorno, una lettera inviata a Tusciaweb parlava di “caos in comune” e di un “improvviso ‘trasferimento di massa’ di dipendenti comunali, che lo abbiano chiesto oppure no”. “Iniziate ieri mattina (28 dicembre) – prosegue la lettera al giornale – le convocazioni comunicate qualche ora prima a numerosi dipendenti che hanno, di punto in bianco, appreso che dal 1 gennaio saranno trasferiti ad altro ufficio”.
Si tratta invece, come racconta Frontini, di “un’importante riorganizzazione degli uffici che ha previsto la soppressione di un settore e l’accorpamento di alcune competenze”. Il settore soppresso è il primo, affari generali, contenzioso e personale. Al suo posto il settore Servizi al cittadino.
Viterbo – Palazzo dei Priori, sede della giunta comunale
“Abbiamo soppresso il primo settore così come lo abbiamo conosciuto, quindi affari generali, contenzioso e personale – prosegue la sindaca -. Mentre prima erano 8 settori più la Polizia locale, adesso sono 7 settori più la Polizia locale. Ed è chiaro che, quando riorganizzi gli uffici, le persone vengono spostate. Dopodiché tutto questo si dovrà innestare con il Pnrr e con il nuovo piano assunzioni. C’è dunque tutta una valorizzazione del personale che stiamo attuando”.
Andando nel dettaglio: “Il primo settore è diventato Servizi al cittadino – dice Frontini -. Conseguenza di una riorganizzazione complessiva della struttura dell’ente che ha seguito una logica caratterizzata da aspetti ben precisi. Innanzitutto quello di efficientare il più possibile il rapporto tra assessori e dirigenti. Invece di avere un assessore che lavora con 4 dirigenti, si è cercato di ridurre al massimo la complessità di questa cosa.
Abbiamo poi valorizzato le priorità amministrative, creando questa struttura di servizi al cittadino, come previsto dal nostro programma, centralizzando in tal modo il rapporto con l’utenza”.
Sono stati inoltre creati nuovi uffici: “Un ufficio speciale per la candidatura a capitale europea della cultura e per il Giubileo del 2025, l’ufficio internazionalizzazione e l’ufficio Unesco, che saranno di competenza dell’assessorato alla cultura di Alfonso Antoniozzi. Dopodiché sono state divise le competenze di cultura e turismo, quest’ultimo affidato all’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco, mentre il primo resterà ad Antoniozzi”.
Viterbo – Gli uffici del comune in via Garbini
La ristrutturazione degli uffici prevede anche, sempre a partire dal primo gennaio, l’accorpamento di tutta una serie di settori. “Abbiamo ridistribuito – ha sottolineato Frontini – le deleghe che stavano all’interno del primo settore che aveva personale, contenzioso, assicurazioni, provveditorato e ufficio gare. Quest’ultimo è andato ai lavori pubblici, il personale è in capo al dirigente dei servizi sociali e l’ufficio sport è passato dalla cultura alla qualità degli spazi urbani”.
Infine il personale che verrà trasferito. Era stato informato? “La riorganizzazione è stata fatta a livello dirigenziale con gli uffici – spiega Frontini -. I dipendenti coinvolti in molti casi sono quelli che avevano già chiesto il trasferimento per tutta una serie di motivi. Per quanto riguarda gli altri dipendenti, ho fatto personalmente un passaggio con ognuno per sentire la loro disponibilità”.
Daniele Camilli
Articoli: I sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Riorganizzazione uffici e spostamento del personale, chiediamo alla Frontini un confronto urgente” – Segnalazione a Tusciaweb: “Improvviso “trasferimento di massa” di dipendenti comunali in altri uffici…”


