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Viterbo – “Ma che sei er fijo de l’oca bianca?”. E sì c’era sempre qualche figlio dell’oca bianca. Nei quartieri popolari viterbesi così si apostrofava chi voleva avere quelli che agli altri apparivano privilegi… Usando una antichissima locuzione romana. Una volta si diceva “figlio della gallina bianca”. Simbolo di buona fortuna.
Ma quei tempi sono passati, i figli dell’oca bianca non ci sono più, ci mancherebbe. Certo, qualche stranezza si vede.
Allora ricostruiamo.
L’assessorato alla Cultura, guidato dall’eminente cantante lirico Alfonso Antoniozzi, per fare le parti uguali e non fare preferenze, che ti fa? Emana un bando in cui si chiede agli astanti di proporre iniziative per le feste natalizie. Alle varie iniziative viene dato un voto da una commissione i cui membri sono scelti dal comune. Si tratta di esperti a vario titolo del settore. La commissione, diligentemente, fa il suo lavoro e dà il voto finale. Chi raggiunge i 60 punti ha il finanziamento pubblico, gli altri restano fuori. Non beccano una lira. Bene. Ottimo. Tutto chiaro! Mica tanto però.
Documenti: Le graduatorie stabilite dalla commissione voluta dal comune
Che succede? Solo 5 iniziative passano il vaglio della commissione, le altre restano fuori. Senza finanziamenti. Il comune non riesce neppure a distribuire quanto aveva stanziato. A occhio, dei 150mila euro disponibili, ne ha assegnati circa 80mila. Euro più euro meno.
Visto il ragionamento iniziale a questo punto il comune avrebbe dovuto trovare un modo per assegnare i fondi, magari con lo stesso criterio di merito e con la stessa commissione di esperti di fiducia. Chiedere ad altri di presentare iniziative di qualità. Questo se la logica avesse campo in Italia o se fossimo in Germania. Ma no, non siamo in Germania. È di tutta evidenza. Perché che fa la sindaca Chiara Frontini? Convoca la giunta, assente l’assessore al ramo Alfonso Antoniozzi, e decide di premiare il demerito. Demerito non stabilito da chi scrive, ma dalla stessa giunta attraverso la famosa commissione che valutava le iniziative natalizie.
Come dire: la commissione decide che la tua iniziativa è di scarso valore e quindi non finanziabile, secondo i criteri stabiliti dal comune stesso, ma fa niente: la giunta decide di dare i finanziamenti a chi vuole. Senza seguire minimamente i giudizi della commissione. Tanto è vero che tra le iniziative finanziate con la decisione di giunta, e già bocciate dalla commissione, ci sono alcune che hanno un punteggio inferiore ad altre che non riceveranno per ora nessun finanziamento.
Tutto assolutamente fattibile. La giunta può prendere le decisioni che vuole.
Ma quale è la logica che c’è dietro a questo guazzabuglio di decisioni contraddittorie?
Qual è la ratio? Certamente non quella di trattare asetticamente tutti i contendenti al finanziamento. Che colpa hanno le iniziative che sono state escluse anche dal ripescaggio a capocchia? Se è a capocchia…
Facciamo un esempio, premettendo che non conosciamo minimamente nessuno dei soggetti di cui parliamo.
Va detto che la famosa commissione, che doveva decidere e che in realtà ha deciso ben poco, aveva assegnato per esempio al progetto dell’Associazione Culturale Ingranaggi ben 44 punti. Certo poco per passare l’asticella dei 60 punti. Ma un punteggio dignitoso, verrebbe da dire. Ma questa iniziativa non è stata ripescata dalla giunta Frontini, assente Antoniozzi. La giunta ha invece recuperato Aps Gioventù Protagonista, che aveva un punteggio di appena 22 punti, sempre assegnato dalla commissione comunale, e gli ha concesso un finanziamento di 7mila euro.
Qual è il criterio? Verrebbe da dire boh. Quale è la logica? Verrebbe da dire boh. Quale è la strategia culturale? Ancora boh. Buio pesto su tutto il fronte. Ci si muove a tentoni e con distribuzioni di finanziamenti a pioggia. Una grande tradizione.
Diciamo che la giunta può fare come cazzo le pare? E va bene, perfetto, ma bisogna dirlo con chiarezza. Senza far finta di aver intrapreso la via del merito e della valutazione oggettiva fatta da esperti terzi, seppur scelti dalla stessa amministrazione.
Ribadiamo che chi scrive non conosce i soggetti in ballo, non sa della bontà delle iniziative. Non entra nel merito dei progetti, a questo ci ha pensato la commissione.
Come ha detto, più o meno, il buon Hegel nella Fenomenologia dello spirito: siamo in una notte in cui tutte le vacche sono nere. Per quanto ci riguarda.
Per scegliere d’altra parte, ribadiamo, c’era la commissione. O no?
Quello che si sta valutando è il non metodo adottato. Chiaro? Chiaro. Un non metodo che è un vero caos decisionale. Con scelte contraddittorie e all’apparenza prive di senso. Tutto nel silenzio più completo delle opposizioni.
Visto che in questi giorni siamo in vena di domande, non possiamo non fare qualche domanda all’eminentissimo e valentissimo assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. Ovviamente con la massima reverenza. Ci mancherebbe.
1 Illustrissimo assessore Antoniozzi, ci può spiegare perché è stato fatto un bando con tanto di commissione di esperti, forse con l’intento di finanziare iniziative di qualità, e poi la giunta, di cui lei fa parte, dà contributi a capocchia a chi vuole? E proprio ad alcuni che erano stati esclusi dalla commissione e financo a chi aveva il punteggio tra i peggiori.
2 Lei che ne pensa dell’operato della sua giunta, che ha deciso in sua assenza? È d’accordo con le scelte della giunta? Premiare il demerito, stabilito dallo stesso comune e non da chi scrive, fa parte essenziale del suo operare?
3 Non crede che, se si sceglie la via del merito e si stabiliscono dei criteri, bisognerebbe andare fino in fondo?
4 Lei, che è uomo di mondo e di indiscutibile intelligenza, ci sa dire con quale criterio è stato fatto il ripescaggio di giunta?
5 In questioni di attività culturali quanto conta la sua parola di assessore al ramo?
Ovviamente siamo in trepidante attesa, non ci dormiamo la notte, delle delucidazioni dell’assessore Antoniozzi, che spiegheranno tutto il caos decisionale con la consueta logica fuzzy. Cartesio non ce lo possiamo permettere in questo comune. E neppure Turing. Come dire il merito va bene, ma anche il demerito mica è male.
Ernie Souchak
from Chicago
Queste le iniziative ripescate con finanziamento assegnato dalla giunta, punteggio della commissione e richiesta iniziale
Associazione Viterbo con Amore – Concerto per la solidarietà e la pace XVI edizione € 6.000,00; Punteggio 49 richiesta: 9.000,00
Compagnia del Teatro – Teatro Incantato Natale 2022 € 5.000,00; Punteggio 25,5 richiesta: 10.000,00
Teatro Valmisa Coop. Soc. – Christmas Carousel Artisti in Centro € 6.500,00; Punteggio 47 richiesta: 13.000
St. Thomas’s Friends – Natale ieri, oggi e domani € 4.000,00; Punteggio 33 richiesta: 7.035
APS Gioventù Protagonista – Sonic Art tra esperienza percettiva e ascolto attivo € 7.000,00 Punteggio 22 richiesta: 12.600
Tuscia in Fiore ETS – Tuscia in Fiore Vernissage € 5.000,00; Punteggio 34,5 richiesta: 20.000
Croce Rossa Italiana Comitato di Viterbo OdV – Concerto di Natale della CRI € 7.000,00; Punteggio 40,5 richiesta: 11.210
Articoli: Cartellone di Natale, ripescate sette iniziative bocciate dalla commissione di Giuseppe Ferlicca – Giulio Della Rocca: “Il bando di Natale deve essere ben scritto…” – Giulio Della Rocca: “Bando di Natale: se sospettate che ci lucriamo, non dateci nulla…”
Documenti: Le graduatorie stabilite dalla commissione voluta dal comune

