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Civitavecchia – (p.cas.) – Erika è finalmente a casa. La giovane civitavecchiese, aggredita con sei coltellate, lo ha annunciato ieri sera sulle sue pagine social.
La 31enne Erika Esposito sta meglio ed è stata quindi dimessa dall’ospedale di Civitavecchia dopo essere stata raggiunta da sei fendenti. Ad aggredirla, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato il marito, Adouni Mokhtar, al termine di un litigio per gelosia.
Il 24enne tunisino è stato poi catturato dai carabinieri dopo giorni di ricerca.
Ora per Erika la voglia di dimenticare in fretta questo brutto episodio, grazie all’affetto dei suoi cari: “Tornata a casa, grazie di cuore”, ha scritto su Facebook in un post nel quale si mostra con alcuni amici finalmente serena.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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