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Ethereum: anche i pagamenti automatici nel futuro della crypto?

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Viterbo È da tempo che Ethereum prova a contendere nell’ecosistema digitale il primato di criptovaluta più capitalizzata; e se fino ad oggi non è riuscita ad insidiare più di tanto la posizione di Bitcoin come asset di investimento, può di certo fregiarsi di una maggiore dinamicità nella fase di sviluppo della piattaforma al fine di aumentare i campi di applicazione del progetto.


Criptovalute

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A tal proposito, è di questi giorni un’indiscrezione che confermerebbe un probabile deal tra il management di Ethereum e quello di un colosso dei pagamenti automatici. Come riporta in un approfondimento la crypto rivista specializzata “criptovaluta.it, sarebbe in fase di studio l’ennesima rivoluzione della tecnologia che sta alle spalle di ETH, per dar vita con la collaborazione di Visa ad un sistema per la gestione delle transazioni digitali, che non passi da intermediari ma che metta in comunicazione i flussi di denaro direttamente con i wallet in auto custodia.

Naturalmente, se l’accordo dovesse effettivamente andare in porto, i tempi di realizzazione dell’infrastruttura non sarebbero di certo brevi, ma l’attesa sarebbe adeguatamente ricompensata per i tanti benefici derivanti dall’operatività. L’ostacolo più grande da superare al momento per i programmatori di Ethereum è rappresentato dai pagamenti ricorrenti, in quanto solo i possessori delle chiavi hanno la possibilità di autorizzare le disposizioni, tuttavia Visa avrebbe trovato una soluzione: con con la creazione all’interno del protocollo di una nuova tipologia di account -oltre agli account user e gli account smart contract-, denominata delegable, sarebbe possibile redigere una lista di transazioni pre-autorizzate.

Mettendo da parte per un attimo le tecnicità -funzionali o meno- dell’espediente proposto dalla società leader nei pagamenti digitali, appare evidente come Visa creda nelle potenzialità di Ethereum, a tal punto da cercare in prima persona un modo per aggirare l’inconveniente e proseguire nel progetto comune.

Le prospettive di Ethereum dopo la fusione

Del resto Ethereum ha già fatto il suo da tempo, aggiornando la tecnologia originaria per dare vita ad una blockchain di nuova generazione. La fusione della piattaforma con Beacon chain, che ha sancito il passaggio dal protocollo di validazione Proof of Work al protocollo di validazione Proof of Stake, ha avuto proprio lo scopo di creare un upgrade delle caratteristiche dell’infrastruttura: una maggiore velocità, per processare un numero superiore di transazioni, è fondamentale per la scalabilità del progetto; inoltre la stabilità dell’operatività, mantenuta dopo il merge, permette ad Ethereum di rimanere la criptovaluta più utilizzata come sorgente per altre applicazioni.

È chiaro che chi guarda alla piattaforma non come semplice fruitore, ma come investitore nell’asset collegato al progetto, ha un interesse limitato nei confronti delle nuove funzionalità, tuttavia bisogna sottolineare come un crescente impiego di Ethereum impatti positivamente anche sulle quotazioni del token.

Gli strumenti per investire in Ethereum

Ovviamente quando si parla di benefici per l’asset digitale, si fa riferimento ad un potenziale incremento della valorizzazione di mercato nel lungo periodo, a maggior ragione in virtù del momento non proprio esaltante che sta attraversando tutto l’ecosistema. Per acquistare Ethereum e detenerlo in portafoglio, quindi, è opportuno sottoscrivere un account di un crypto exchange, il borsino decentralizzato su cui si incrociano domanda e offerta di valuta virtuale. Utilizzando questo tipo di intermediario, è possibile immobilizzare il capitale senza esser gravati da commissioni di rollover.

Al contrario, i risparmiatori orientati a trattare ETH in un’ottica di breve termine, dovrebbe rivolgersi ai servizi erogati dai broker online: queste società permettono infatti di negoziare gli asset digitali attraverso la compravendita di particolare derivati, conosciuti con il nome di Contratti per Differenza. I CFD replicano il prezzo di un sottostante e allo stesso tempo implementano lo short selling e la leva finanziaria, funzionalità essenziali per speculare sui mercati al rialzo e al ribasso, utilizzando le scansioni temporali infra-giornaliere.


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