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“Evasione fiscale, il comune di Viterbo ha recuperato solo 50 euro…”

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Viterbo – “Il comune di Viterbo nel 2021 ha recuperato soltanto 50 euro dall’evasione fiscale. Una cifra sconfortante e sconcertante che colloca il nostro territorio all’ultimo posto della graduatoria nazionale”. Ad evidenziarlo un rapporto del sindacato Uil dedicato alla compartecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale e contributiva.

“Non solo – sottolinea il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti -, ma rispetto agli anni precedenti, quando nel 2020 erano stati recuperati 2950 euro, mentre nel 2019 solo 150, c’è stato un calo esponenziale. Speriamo solo che la nuova amministrazione abbia fatto di meglio nel 2022”.


Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti


La norma della compartecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale fu introdotta nel 2010, 12 anni fa. Una compartecipazione che è frutto di segnalazioni “qualificate” da parte dei comuni all’Agenzia delle entrate.

“E’ il comune – spiega Turchetti – a segnalare all’Agenzia delle entrate possibili evasori. L’Agenzia fa poi i controlli e se l’ipotesi alla fine risulta fondata, il ricavato dell’evasione va ai comuni. E con 50 euro non ci si fa niente. Non solo, ma ciò vuol dire che il contrasto all’evasione fiscale non è la priorità. Non è la priorità andare a vedere tra gli affitti in nero, l’Iva, l’Ires e chi fa lavorare le persone senza alcun contratto”.


Viterbo - Il centro storico

Viterbo – Il centro storico


Anche “i dati nazionali che emergono dall’analisi – ha commentato Ivana Veronese della segretaria nazionale Uil – sono alquanto deludenti, se si paragonano agli alti tassi di evasione fiscale e di irregolarità lavorativa nel nostro paese, che secondo gli ultimi dati ammontano ad oltre 108 miliardi di euro. Tra l’altro, i condoni introdotti negli ultimi anni, e non da ultimo presenti nella legge di bilancio 2023, non aiutano certo l’attività di contrasto. I comuni hanno il dovere e il potere di agire in chiave antievasione non solo perché così si potrebbero recuperare risorse per ampliare i servizi ai cittadini o per abbassare le tasse a livello locale, ma anche perché sono i primi presidi sul territorio. Per questo – ha aggiunto Veronese – riteniamo utile rendere uniforme l’attività del processo di partecipazione dei comuni su tutto il territorio nazionale”.


Viterbo - Ivana Veronese della Uil

Ivana Veronese della segreteria nazionale Uil


“Per questo – ha concluso Ivana Veronese – occorre una forte azione di digitalizzazione della pubblica amministrazione locale, utilizzando al meglio le risorse del Pnrr, in grado di informatizzare e omogeneizzare l’intero patrimonio informativo a disposizione dei comuni, unitamente a un piano di formazione e aggiornamento del personale degli enti locali. Perché una lotta serrata all’evasione fiscale e contributiva permetterebbe di ristabilire equità e giustizia sociale, nonché di valorizzare il tessuto produttivo in grado di creare lavoro sano e duraturo”.

Daniele Camilli


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