Viterbo – “Persi finanziamenti perché abbiamo trovato immobili non accatastati in regola”. L’assessora al Patrimonio Elena Angiani sbotta.
Dopo avere ascoltato le critiche dell’opposizione nella seduta fiume d’assestamento bilancio, ha qualcosa da dire a chi ha governato a palazzo dei Priori finora. Perché: “Quando è troppo è troppo”.
Elena Angiani
Soldi per l’efficientamento energetico che non arriveranno, perché strutture come il comando della polizia locale, la scuola media Vanni, la primaria Canevari o l’asilo nido alla Pila non risultano accatastati come avrebbero dovuto.
Questo ha trovato l’amministrazione Frontini. “Ormai – spiega Angiani – dall’opposizione arrivano costantemente giudizi negativi sul nostro operato. Comprendiamo il disagio, ma quando è troppo è troppo”.
Nella seduta in cui la minoranza, che si è vista bocciare gli emendamenti alla variazione, non ha risparmiato critiche, c’è anche stato altro. “Probabilmente – spiega Angiani – è passato sotto silenzio un fatto a nostro avviso gravissimo, ultimo di una serie di lasciti da parte delle amministrazioni precedenti.
Ovvero l’impossibilità d’accedere a bandi d’efficientamento energetico, in quanto pensati su edifici che sono risultati non regolarmente accatastati”.
Strutture di un certo rilievo. “Non parliamo d’edifici realizzati da poco, ma niente meno che del comando della polizia locale, della scuola media Vanni, della primaria Canevari e dell’asilo alla Pila”.
L’elenco pare destinato ad allungarsi. “Da una ricognizione che stiamo effettuando– continua Angiani – sembra che altri edifici comunali si trovino nella stessa situazione”.
Non solo è un problema di fondi persi. “Al di là di non poter accedere a finanziamenti per efficientamento energetico in edifici che abbiamo ereditato in situazioni fatiscenti, non è accettabile sentirci accusare di malgoverno da chi non ha dato seguito a regole basilari, come accatastare i propri edifici”.
Situazione da superare. “Ci siamo subito attivati per sanare la situazione, ma la domanda sorge spontanea: quando finiremo di trovare sorprese e potremo serenamente dedicarci a dare seguito al nostro programma, senza dover mettere mano ai lasciti di chi oggi ci accusa di non essere all’altezza di governare?”.
Giuseppe Ferlicca
