Perugia – “Strattoni, percosse, insulti, lancio di oggetti, calci, schiaffi e pugni” ai danni dei disabili ricoverati in una comunità d’alloggio, tre arresti per maltrattamenti stamattina a Perugia. Lo fa sapere una nota dei carabinieri del capoluogo umbro, che racconta la “complessa e articolata attività investigativa” svolta.
I militari parlano di “molteplici condotte (con veri e propri abusi fisici e psicologici) a carico dei soggetti ospitati” nella comunità “con sede nel comune di Perugia”. “Gli indagati – spiega la nota – venendo meno ai loro obblighi, avrebbero posto in essere in maniera sistematica una serie di atti di umiliazione quali condotte vessatorie fisiche e verbali, intimidazioni anche mediante strattoni, percosse, insulti, lancio di oggetti, calci, schiaffi e pugni”.
“Gli episodi di maltrattamenti e violenza – continuano i carabinieri di Perugia – si sarebbero verificati in presenza di altri ospiti disabili e talvolta anche dinanzi ad altri operatori che ne omettevano la denuncia”.
I militari fanno anche sapere che “all’interno della struttura è stata poi accertata l’inesistenza di qualsivoglia attività ludico/ricreativa; in caso di ‘punizione’ i più irrequieti venivano costretti con la forza a rimanere per lunghi periodi, e a volte anche per l’intera giornata, seduti su poltrone e divani”.
Le tre persone indagate sono state arrestate stamattina dai Nas e si trovano ai domiciliari. La nota aggiunge comunque che “sono in corso perquisizioni anche nei confronti di altri soggetti indagati ma non raggiunti dal provvedimento cautelare”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
