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Lavoro in ufficio o da remoto? Ecco cosa preferiscono gli italiani

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Schermata 2022-08-25 alle 03.42.12 2Come sicuramente saprai, il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente. La novità più rilevante è stata data dall’introduzione del lavoro da remoto che si è diffuso velocemente a causa del Covid-19.

Tutti noi ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre case a lavorare, con i pro e i contro che ne sono derivati.

Dopo la pandemia, in molti sono stati obbligati a tornare in ufficio e questa situazione ha creato due fazioni: i sostenitori del lavoro da remoto e coloro che preferiscono la vita da ufficio.

La domanda che sorge spontanea è una: gli italiani preferiscono il lavoro in ufficio o da remoto? Scopriamolo insieme!


Lavoro

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Lavoro: meglio in ufficio o da remoto?

Secondo quanto possiamo scoprire da alcuni sondaggi, svolti prevalentemente su LinkedIn, il 47% degli italiani vorrebbe una modalità di lavoro ibrida.

Insomma, la metà dei lavoratori italiani non si sbilancia e vorrebbe lavorare un po’ da casa e un po’ dall’ufficio, una metodologia adottata ad oggi da diverse aziende.

Il 30% degli italiani, invece, sostiene il lavoro totalmente dall’ufficio, in quanto questo favorirebbe, a detta loro, il rapporto tra i colleghi e lo scambio di informazioni.

Di opinione opposta il 23% dei lavoratori che vorrebbero lavorare sempre da casa (o in generale da remoto, quindi da qualsiasi parte del mondo).

Inoltre, se andiamo ad analizzare i dati più nello specifico, scopriamo che il modello di lavoro ibrido resta il preferito delle donne che hanno indicato una preferenza maggiore rispetto agli uomini.

Infine, diversamente da quanto si potrebbe pensare, la maggior parte dei giovani che hanno meno di 24 anni hanno affermato di preferire il lavoro dall’ufficio.

Lavoro da remoto: ecco perché c’è chi lo vuole e chi no

Quali sono le ragioni alla base di questa differenza di opinioni? Ebbene, devi sapere che coloro che sostengono maggiormente lo smart-working lo fanno perché questo garantisce un ottimo equilibrio tra vita privata e professionale.

Invece, il 32% dei lavoratori pro-lavoro da remoto scelgono questa metodologia perché vogliono evitare gli spostamenti per recarsi in ufficio.

Al contrario, nella fazione dei sostenitori del lavoro da ufficio, abbiamo coloro che preferiscono essere circondati da altri colleghi ed altre persone. Tutto questo stimolerebbe il personale a lavorare meglio, scambiando opinioni con i colleghi.

Tuttavia, abbiamo visto che la metà dei lavoratori italiani preferisce la modalità ibrida. Infatti, questa apporterebbe sia i benefici dello smart-working, sia quelli del lavoro da ufficio.

Alcune persone hanno lasciato il lavoro dopo il ritorno in presenza: ecco perché

Ora che abbiamo capito quali sono le opinioni maggiormente diffuse tra gli italiani, dobbiamo ricordare che c’è una percentuale di lavoratori che hanno deciso di licenziarsi dopo che l’azienda li ha obbligati a ritornare in presenza.

Le motivazioni, in questo caso, sono state numerose, ma la maggior parte ha riguardato l’impossibilità di prendersi cura di figli o parenti anziani con un lavoro in presenza.

L’obiettivo sembra essere quello di arrivare davvero al lavoro ibrido: passando una parte delle giornate in presenza e l’altra parte da remoto. In questo modo, si otterrebbe un vero equilibrio.

È bene sottolineare che la maggior parte di coloro che lavorano interamente da remoto non sono dipendenti, ma liberi professionisti.

Quindi, se questa potrebbe essere la strada giusta per te, potresti valutare l’opzione di aprire Partita IVA, parlandone con un consulente fiscale, come Fiscozen. Con loro potrai ricevere una consulenza gratuita e senza impegno.


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