Viterbo – Niente mercatino e nemmeno le giostre, felice Natale a tutti. Dopo la rinuncia degli ambulanti, quest’anno a Viterbo non ci saranno nemmeno le giostre natalizie.
Il trenino e le altre attrazioni sono stati “banditi” dal centro storico. Qualche bambino rimarrà deluso, ma soprattutto, sono gli operatori a esserci rimasti male. Perché, certi di poter lavorare, hanno appreso giusto il 4 dicembre, che si sarebbero dovuti accomodare al massimo nelle frazioni.
Alessandra Troncarelli
Lo ha appreso la consigliera Pd Alessandra Troncarelli dopo avere effettuato un doppio accesso agli atti.
I giostrai avevano presentato domanda a settembre, a quanto pare. Non ricevendo risposta. Forse si saranno smarriti i documenti, capita. Rifatta, il riscontro è arrivato il 24 novembre. “Su disposizione dell’amministrazione – spiega Troncarelli – nel periodo natalizio possono essere accolte domande di operatori di spettacoli viaggianti solo per aree nelle frazioni, questa è stata la risposta”.
A Troncarelli qualcosa non torna. In base a quale provvedimento? Le richieste erano arrivate per piazza Unità d’Italia e piazza della Repubblica. “C’è un atto?”, si è domandata Troncarelli. Le parole lasciano il tempo che trovano, le disposizioni di giunta, le circolari o qualsiasi altra cosa scritta, restano.
“La disposizione è stata verbale – così Troncarelli ha appreso – da parte dell’assessore e della sindaca”.
La consigliera ha dovuto aspettare fino al 5 dicembre. Quando è stata pubblicata la delibera 244, che prevede tutta una serie d’iniziative natalizie e relative spese e al punto 9, una a costo zero: “Installazione di spettacoli viaggianti nelle frazioni, al fine di garantire un’adeguata animazione dei territori, dando atto che da tali iniziative non deriveranno spese a carico delle casse comunali”.
A venti giorni dal Natale, un po’ tardi per gli operatori. A saperlo prima, avrebbero potuto scegliere un’altra città o comunque avrebbero accettato, ma in modo consapevole.
“Non si può lasciare a piedi, in questa situazione socioeconomica, famiglie che con quest’attività lavorano e traggono guadagno – osserva Troncarelli – avendo avuto la possibilità tutti gli anni d’offrire questo servizio, hanno immaginato che pure stavolta sarebbe stato lo stesso”.
E invece, sorpresa. “Si sta negando il lavoro, un incasso, ripeto, in un momento che non è dei più felici”.
È ovviamente facoltà della nuova amministrazione cambiare, puntare a qualcosa di nuovo: “Comprensibile – conclude Troncarelli – ma occorre fare tutto per tempo, includere, coinvolgere i diretti interessati. Far sapere con un congruo anticipo la situazione, perché lo ripeto, qui si tratta di famiglie che con quest’attività ci lavorano”. A tutti loro, felice Natale dall’amministrazione comunale.
Giuseppe Ferlicca
