Giorgia Meloni
Roma – “Non toccheremo i capisaldi della Manovra, rivendico le scelte su pos e contante”.
Lo ribadisce il presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ieri ha incontrato a palazzo Chigi i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il tema è stato quello della Manovra economica ed eventuali modifiche.
“Ho ascoltato tutti, ma resto convinta che la filosofia sia quella giusta. Io i capisaldi della Manovra non li cambio – ha detto Meloni -. Le norme su pos e tetto al contante sono misure di buon senso, non danno segnali di lassismo sull’evasione fiscale. Se i costi di commissione del Pos fossero a carico dei cittadini, penso che nessuno pagherebbe un caffè con la carta”.
“I sindacati hanno avanzato molte proposte sensate – ha proseguito la premier -, ma spetta al governo la responsabilità di fare delle scelte e se mettessimo in fila tutte le richieste non ci sarebbero le risorse per fare tutto”.
Dure le repliche dei sindacati. “La premier apre tavoli, ma con i tavoli non si mangia” ha commentato il segretario della Uil Bombardieri. Maurizio Landini, leader della Cgil, ha pralto di una “generica disponibilità” da parte di Meloni.
“La manovra – è intervenuto anche il vicepremier Salvini – è giusta perché aiuta le pensioni minime, le partite Iva, chi ha degli stipendi che non superano i 1500 euro al mese e chi non ce la fa a pagare le bollette”.
