Jennifer Granholm, segretaria al dipartimento Usa per l’energia
Washington – “Abbiamo ottenuto la prima fusione nucleare in laboratorio, un risultato storico”.
Lo ha annunciato in conferenza stampa la segretaria al dipartimento Usa per l’energia Jennifer Granholm.
“Questo è un risultato storico per i ricercatori e lo staff della National Ignition Facility – ha spiegato Granholm -, che hanno dedicato le loro carriere a vedere l’innesco per fusione diventare realtà, e questo punto di svolta sprigionerà altre scoperte”.
“Gli Usa hanno intrapreso i primi passi verso una fonte di energia pulita che potrebbe rivoluzionare il mondo”, è intervenuta Jill Hruby, sottosegretaria Usa per la sicurezza nucleare.
La fusione cerca di replicare la reazione nucleare attraverso cui il Sole e le stelle producono energia. Sarebbe potenzialmente a basso costo, illimitata e con una quantità di scorie radioattive molto inferiore rispetto alla fissione nucleare.
I dati preliminari di analisi dell’esperimento, diffusi dal Financial Times, mostrerebbero che la struttura statunitense ha prodotto 2,5 megajoule di energia, utilizzandone 2,1 megajoule. Circa il 120%. Hanno utilizzato il laser più grande del mondo che ha generato una serie di impulsi della durata di un diecimilardesimo di secondo.
“Una pietra miliare – scrive il Washington post – nella decennale e costosa ricerca per sviluppare una tecnologia che fornisca energia illimitata e niente scorie radioattive, con molte meno risorse di quelle necessarie per sfruttare l’energia solare ed eolica”.
– “Negli Usa svolta storica sulla fusione nucleare, verso un’energia pulita e a basso costo”
