Viterbo – “Contro padroni e capitale, sciopero generale”. Il primo del sindacalismo di base a Viterbo. Una manifestazione nazionale che vede anche la città dei Papi protagonista.
150 circa le persone presenti. Diverse le sigle in campo, con loro i lavoratori della sanità e dei servizi. Le vertenze che il sindacalismo di base ha portato avanti in queste ultime stagioni. Non a caso la partenza del corteo è dalla cittadella della salute, a sud della città. Per poi passare per viale Romiti, dove invece c’è Talete, la società idrica della Tuscia che ha aumentato le tariffe per evitare, così gli amministratori della società hanno detto nei giorni scorsi, il fallimento dell’azienda.
Viterbo – Sciopero del sindacalismo di base
Le istanze del corteo dei sindacati. “Le guerre dei padroni – si legge sul volantino che ha accompagnato i manifestanti -, sciagura umana e sociale per popoli e lavoratori; contro l’economia di guerra che agevola la speculazione, l’impennata dell’inflazione e l’aumento del carovita. L’aumento del costo della vita e dei beni di prima necessità, mentre imperversano precarietà, disoccupazione e stipendi da fame. Le privatizzazioni dei servizi essenziali che danneggiano lavoratori e utenti che speculano sul costo di acqua, luce, gas e rifiuti. Le stragi di lavoratori e studenti per la mancanza di sicurezza sia sui posti di lavoro che nelle scuole. Il patriarcato e le discriminazioni di genere per una società veramente libera dalle oppressioni. Le devastazioni ambientali frutto della speculazione capitalistica”.
Viterbo – Sciopero del sindacalismo di base
Il corteo, partito appunto dalla cittadella della salute ha attraversato viale Diaz per poi imboccare porta romana e proseguire per tutto il centro, via Garibaldi, via Cavour, piazza del comune e corso Italia. Per la prima volta. E rispetto alle ultime, di altre organizzazioni, dopo tanto tempo.
Viterbo – Sciopero del sindacalismo di base
Le richieste. “Blocco delle spese militari per la fine dell’invio di armi, uomini e soldi da parte del governo italiano nei vari scenari di guerra. Aumento dei salari e delle pensioni e il loro adeguamento al costo della vita, con recupero dell’inflazione reale. Riduzione dell’orario e dei ritmi di lavoro a parità di salario. Gratuità dei servizi pubblici essenziali, sanità, scuola e trasporti; assunzioni e potenziamento dei servizi,blocco delle esternalizzazioni e delle privatizzazioni. Sanità pubblica, unica, gratuita, universale, laica e umanizzata. Reale diritto al lavoro degnamente retribuito e tutelato. Salario minimo e reddito universale garantito per tutte e per tutti. Diritto alla casa con rilancio dell’edilizia pubblica residenziale, calmieramento dei prezzi di mercato e blocco degli sfratti. Permesso di soggiorno e cittadinanza per tutte e per tutti. Abolizione dei Pcto, regalo dei governi ai padroni. Infine, una reale lotta ambientalista che metta al centro il territorio e non il profitto e che non sia collusa con chi perpetua quotidianamente la devastazione dei territori in cui viviamo”.
Viterbo – Sciopero del sindacalismo di base
Infine, le sigle che hanno preso parte al corteo e allo sciopero generale di oggi. Tuscia in Lotta, Si Cobas, Usb, Comitato di lotta, Arci, Aucs onlus, Rifondazione comunista, L’altro circolo centro d’iniziativa omosessuale, Cobas scuola, Tuscia Osa, Postali resistenti, Cobas poste, Unione popolare, Sinistra per Viterbo.
Daniele Camilli
Fotocronaca: Sciopero del sindacalismo di base



