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Rapporto Ecomafia, a Viterbo più incendi che a Roma e Napoli

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Rifiuti abbandonati

Rifiuti abbandonati

Viterbo – Reati nel ciclo dei rifiuti, in quello del cemento, maltrattamenti di animali e incendi. Nella provincia di Viterbo non manca nulla, almeno stando a quanto riporta il rapporto Ecomafia 2022 di Legambiente.

I dati relativi all’annualità 2021 collocano la provincia della Tuscia nella metà peggiore delle classifiche per numero di reati in tutte le categorie. E ad allarmare è soprattutto l’area “Incendi”.

Essendo una classifica che considera i numeri in senso assoluto e non il tasso d’incidenza sulla popolazione, le province di dimensioni più grandi tendono naturalmente a registrare un numero di reati superiore a quelle piccole e quindi sono più facilmente tra le prime della graduatoria.

Ed è per questo che deve far riflettere la 25esima posizione assoluta di Viterbo alla voce incendi. Sono 61 i reati accertati nel 2021 (più che a Roma, Napoli e Reggio Calabria, tanto per dare un’idea) con sole 6 persone denunciate. 

Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, nel 2021 Viterbo figura al 36esimo posto (su 105 entità territoriali in classifica), con 46 reati accertati, 64 persone denunciate e 19 sequestri.

Legambiente spiega che i reati relativi ai rifiuti “avvengono in ogni fase del ciclo, dalla produzione, al trasporto, fino allo smaltimento e al finto recupero. Spesso riguardano le dichiarazioni sulla quantità o tipologia di rifiuti da smaltire: è la classica truffa del c.d. giro bolla, che falsifica la classificazione del rifiuto nei documenti d’accompagnamento”.

Si passa al ciclo del cemento, che “non è solo il costruito dove non si può, ma è anche appalti truccati, opere dai costi esorbitanti per alimentare giri di mazzette, corruzione e speculazioni immobiliari con le carte truccate”. In questo settore, i reati accertati in provincia di Viterbo sono stati 44, con 45 persone denunciate e 7 sequestri, che si traducono nella 42esima posizione a livello nazionale.

Va leggermente meglio nella classifica dei reati contro gli animali. Qui la Tuscia è appena fuori dalla metà “cattiva” delle province d’Italia: in 55esima posizione, con 27 reati, 19 persone denunciate e 14 sequestri. Comunque niente che faccia saltare di gioia.

Alessandro Castellani


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