Arlena di Castro – Alcuni resti del caccia tedesco Me-109
Arlena di Castro – Ritrovati i resti di un caccia tedesco Me-109 precipitato il 3 marzo 1944 in località Banditaccia.
La ricerca condotta da Michele Mari, Stefano Bordo e Angelo Moscatelli ha permesso di identificare il velivolo della Luftwaffe che venne abbattuto ad Arlena di Castro durante una battaglia contro aerei statunitensi in piena seconda guerra mondiale.
In quel lontano 3 marzo di 78 anni fa intorno alle 12 si sviluppò un cruento scontro aereo sui cieli della zona nord del viterbese dove si fronteggiarono decine di velivoli: da una parte i caccia tedeschi e dall’altra i bombardieri americani e la loro scorta.
Dopo pochi minuti risultarono abbattuti sei caccia tedeschi (due Fw-190 e quattro Me-109) e sette aerei statunitensi (quattro caccia P-47 e tre bombardieri B-24).
Un Me-109
Un altro tassello della battaglia aerea del 3 marzo 1944 ricostruito nel dettaglio da parte di Michele Mari, Stefano Bordo e Angelo Moscatelli dopo aver trovato e identificato l’altro caccia tedesco abbattuto in quel lontano giorno di marzo di 78 anni fa sempre ad Arlena di Castro
Infatti precedentemente il team è riuscito a ritrovare e identificare il caccia tedesco Fw-190 A-6 con werk nummer 550929 pilotato dal sergente Herbert Treff del Jagdgeschwader 2 abbattuto il 3 marzo 1944: il velivolo precipitò in località Strada Usi mentre il pilota riuscì a paracadutarsi.
Ora l’indagine si è spostata sul secondo velivolo tedesco abbattuto ad Arlena di Castro in quel duello aereo e precipitato in località Banditaccia.
La ricerca è iniziata partendo dalle informazioni recuperate da Stefano Bordo.
Arlena di Castro – Alcuni resti del caccia tedesco Me-109
Infatti Stefano Bordo ha raccolto negli anni i ricordi del padre e degli zii che furono testimoni oculari del combattimento aereo avvenuto il 3 marzo 1944 sui cieli tra Piansano e Arlena di Castro e videro precipitare, a poca distanza in linea d’aria, due aerei tedeschi: il primo si schiantò in località Banditaccia mentre l’altro, poco distante, in località Strada Usi ad Arlena di Castro.
In merito all’aereo precipitato alla Banditaccia il padre e gli zii di Stefano Bordo ricordavano che il pilota fece giusto in tempo a lanciarsi con il paracadute prima che il caccia si schiantasse in fiamme al suolo in un terreno di loro proprietà nei pressi di un piccolo casolare.
L’aviatore venne visto scendere pian piano in direzione del territorio comunale di Tuscania.
Da queste informazioni Michele Mari e Angelo Moscatelli sono riusciti a ritrovare il luogo esatto dove l’aereo tedesco si schiantò.
Arlena di Castro – Alcuni resti del caccia tedesco Me-109
Sono stati rinvenuti alcuni resti del velivolo come frammenti di alluminio della carlinga, di motore e dell’apparato radio dell’aereo che hanno permesso di confermare la nazionalità tedesca e identificare il velivolo: un caccia Me-109.
Il Messerschmitt 109 era un aereo da caccia monomotore e monoplano che venne prodotto dalla Germania in oltre 34mila esemplari e in moltissime versioni.
La ricerca di Michele Mari, con la collaborazione di Agostino Alberti dell’associazione Air Crash Po, si è poi spinta oltre per cercare di ritrovare ulteriori informazioni dagli archivi militari, in particolare nelle perdite tedesche.
Un Me-109
In quel lontano 3 marzo di 78 anni fa durante questa battaglia aerea vennero abbattuti nelle fila tedesche, due Fw-190 e quattro Me-109: di questi tre piloti (uno di Fw-190 e due di Me-109) risultarono uccisi in azione mentre l’altro Fw-190 era del sergente Herbert Treff, che si paracadutò, il cui velivolo precipitò ad Arlena di Castro in località Strada Usi. Gli altri due aerei persi, con i piloti paracadutati, erano due Me-109 versione G-6.
Quindi, visto che tutti i testimoni oculari dell’epoca ricordavano che il pilota riuscì a paracadutarsi, dagli archivi militari è arrivata l’ulteriore conferma, oltre che dai resti rinvenuti del velivolo, che l’aereo precipitato ad Arlena di Castro era proprio un Me-109 versione G-6.
Ora il team di ricerca sta investigando per poter identificare con certezza il pilota tedesco che riuscì a paracadutarsi in quel lontano 3 marzo 1944 dal suo velivolo colpito che precipitò in località Banditaccia ad Arlena di Castro.




