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“Roba” nascosta al campo da calcetto, ventenne condannato a due anni e mezzo per spaccio

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Carabinieri e polizia - Immagine di repertorio

Carabinieri e polizia – Immagine di repertorio


Viterbo – (sil.co.) – Droga nascosta al campo da calcetto, definitiva la condanna a due anni e mezzo di reclusione e 4mila euro di multa per spaccio inflitta a un 21enne italiano del capoluogo dal tribunale di Viterbo e confermata il 28 ottobre 2021 dalla corte d’appello.

La cassazione ha rigettato il 25 ottobre il ricorso della difesa contro la sentenza di secondo grado, mettendo la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il govanissimo imputato, all’epoca dei fatti non ancora ventenne.

La difesa ha messo in dubbio la correttezza dell’identificazione dell’imputato, rappresentando che non vi fu arresto o fermo del ricorrente e che non furono rilevate impronte papillari dell’imputato sulla sostanza stupefacente preventivamente rimossa dagli operanti dal luogo in cui fu rinvenuta.

Gli operanti dichiararono di avere una torcia con cui poterono scorgere le fattezze dell’imputato, spiegando che i soggetti in fuga erano tre, senza spiegare però – fa notare la difesa – perché soltanto lui sia stato considerato custode dello stupefacente.

“I giudici – si legge nelle motivazioni della suprema corte, pubblicate i 5 dicembre – hanno chiarito che l’imputato era stato pedinato più volte mentre si recava in prossimità di un campo di calcetto, dove, a seguito del controllo effettuato dalle forze dell’ordine, fu rinvenuto il quantitativo di sostanza stupefacente sottoposto a sequestro”.

E ancora: “Nel corso di successivo servizio di osservazione il ricorrente fu visto dagli operanti recarsi nel medesimo luogo, in compagnia di due giovani non identificati, ai quali mostrava il nascondiglio dello stupefacente, mettendo una mano nel contenitore che conteneva lo stupefacente asportato dai militari e dicendo loro che ‘la roba’ si trovava in quel nascondiglio”.

Ergo, la condanna a due anni e mezzo e 4mila euro di multa diventa definitiva per il giovane imputato. 


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