Viterbo – (g.f.) – Distretto sociosanitario Vt3, il comune di Bassano in Teverina chiede una riunione urgente, ma da Viterbo fanno orecchie da mercante.
Patrizia Notaristefano
Più volte il sindaco Alessandro Romoli ha sollecitato l’incontro, per discutere temi di un certo spessore, dal piano sociale 2022, risorse e progetti relativi, l’ufficio di piano distrettuale e la programmazione del piano sociale 2023.
Ma dal capoluogo, a una richiesta stavolta formale e per iscritto del 16 novembre, l’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) taglia corto: degli argomenti si è già discusso, era presente il vicesindaco di Bassano in Teverina e Romoli.
Semmai il primo cittadino può chiedere direttamente a lui e se non dovesse bastare, ci sono gli uffici a disposizione.
Probabilmente Romoli col suo vice parla quotidianamente e magari i due avranno anche discusso dell’irrituale risposta arrivata da Viterbo.
Perché il distretto Vt/3, oltre al capoluogo che è capofila, comprende i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano nel Cimino e Vitorchiano.
Il settore di cui si occupa è importante, siamo nel sociale. Si gestiscono progetti e relativi fondi con cui attuarli.
Viterbo è capofila, ma esistono altre realtà, sette amministrazioni comunali. Insomma, c’è chi coordina, ma la struttura è complessa, articolata e condivisa.
Quando un’amministrazione chiede un tavolo o una riunione solitamente la risposta è positiva, fanno notare da Bassano in Teverina, dovendo parlare di fondi e di progetti che riguardano tutti. E non solo il comune di Viterbo.
