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Terni – Dopo Ternana-Palermo rapina tre persone, forse scambiandole per tifosi ospiti, in manette ultrà rossoverde.
“La polizia di stato ha tratto in arresto un tifoso della Ternana protagonista di due rapine al termine dell’incontro di calcio Ternana – Palermo dell’8 ottobre 2022 – si legge nella nota della questura.
Personale della Digos, al termine di una complessa attività info investigativa è riuscita ad identificare, anche avvalendosi del sistema di video sorveglianza cittadino, uno degli autori di una tentata rapina perpetrata ai danni di un giovane al termine della partita Ternana -Palermo.
Al ragazzo forse scambiato per tifoso palermitano, veniva sottratto con violenza il suo zaino. Nella circostanza, avveniva anche un’altra rapina ai danni di altri due giovani, anche loro confusi quali tifosi ospiti, sui cui autori sono tuttora in corso attività tese alla loro identificazione – fa presente la questura.
Le indagini svolte dalla polizia di stato e diretta sin da subito dal sostituto procuratore dott. Marco Stramaglia, hanno permesso di acquisire elementi probatori per la richiesta di una misura cautelare in carcere che il gip presso il tribunale di Terni, dottoressa Barbara Di Giovannantonio ha emesso, per tentata rapina e rapina aggravata.
L’arresto è stato eseguito nel pomeriggio di ieri da personale della squadra tifoserie della Digos ed al termine delle formalità, l’ultras ternano è stato è stato condotto presso la casa circondariale di voc. Sabbione a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nei suoi confronti il questore di Terni Bruno Failla ha applicato anche il daspo per 5 anni. Sono in corso indagini per l’individuazione degli altri due rapinatori.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
