Viterbo – “La giunta della sindaca Chiara Frontini usa modelli autoritari e unilaterali”. Va giù duro il segretario generale della Uil Fpl Maurizio Bizzoni. L’oggetto del contendere è la “rivoluzione” che dal prossimo 2 gennaio riguarderà gli uffici comunali con conseguente trasferimento di personale. Cancellato il primo settore e trasformato in Servizi al cittadino, distribuiti tra gli altri settori diversi uffici e creati dei nuovi. In più separati cultura e turismo. Il primo resta all’assessore Alfonso Antoniozzi, il secondo va invece a Silvio Franco, titolare dello sviluppo economico. In sintesi quanto avverrà nella pubblica amministrazione di palazzo dei Priori, Viterbo, a partire dal prossimo anno. Ma i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl non l’hanno presa bene.
“Nessuno ci ha avvertiti, ed era quantomeno opportuno farlo”. Questo il giudizio non solo di Bizzoni, ma anche di Stefania Pietroforte della segreteria territoriale delle autonomie locali della Fp Cgil e di Renato Trapè, responsabile della contrattazione delle autonomie locali della Cisl Fp.
Il segretario generale della Uil Fpl Viterbo Maurizio Bizzoni
“La Uil Fpl di Viterbo – spiega il segretario generale Bizzoni – ha inviato alla sindaca Frontini e alla segretaria comunale il 2 dicembre una richiesta di confronto con i sindacati relativamente agli spostamenti interni, sia di carattere volontario e non. Mobilità che chiaramente creano situazioni di trasferimento obbligatorio con provvedimento d’ufficio. Stigmatizziamo l’operato di questa giunta che ancora una volta si comporta utilizzando modelli autoritari e unilaterali con la scusa di un ipotetico miglioramento di qualità per i servizi alla persona”.
“La sindaca – prosegue Bizzoni – ci racconta di una riorganizzazione di settori e uffici. Da parte nostra non c’è nulla da ridire, vista l’autonomia organizzativa, ma al tempo stesso ci troviamo di fronte a iniziative estemporanee di Frontini sui dipendenti comunali, quando dice che ha fatto ‘personalmente un passaggio con ognuno per sentire la loro disponibilità’. Vorremmo ricordare alla sindaca che vi è differenza tra atto di indirizzo e funzione amministrativa come dichiarato dalle norme, e le associazioni di lavoratori, cioè i sindacati, sono firmatari del contratto di lavoro di tutte le amministrazioni del comparto Funzioni locali. In ultimo vorremmo credere che le elezioni siano terminate, e vorremmo pensare che il sindaco rappresenti l’istituzione comunale e non la propria residenza. Il comune è la casa di tutti e si deve porre rispetto ai soggetti istituzionali e a tutte le persone”.
Ieri i sindacati hanno inviato una lettera a Frontini chiedendo un “incontro urgente” in merito appunto al trasferimento di personale. Nella stessa si legge anche che “si osserva con preoccupazione come un trasferimento con siffatta decorrenza (il primo gennaio) non possa consentire un corretto affiancamento fra dipendenti uscenti ed entranti fra settori diversi, con perdita di professionalità ed esperienze maturate nel tempo e ipotizzabili ricadute anche sull’erogazione dei servizi”. Per il momento il comune non avrebbe ancora riposto, come confermato dagli stessi sindacalisti.
La sindaca Chiara Frontini
“Aspettiamo una richiesta di chiarimenti per capire quali sono state le modalità – ha detto a sua volta Stefania Pietroforte -. Non eravamo a conoscenza di questo tipo di attività e non lo erano in generale neanche i dipendenti. Non c’è stato un preavviso. Si è trattato di una cosa avvenuta nel giro di poco tempo e che entrerà in vigore nel giro di un paio di giorni. A noi non ha detto niente nessuno”.
“L’organizzazione – ha poi aggiunto la sindacalista della Fp Cgil – è una prerogativa del datore di lavoro ed è previsto che si possa destinare il personale dove è più confacente. Vanno però rispettati dinamiche e rapporti sindacali e consultate le Rsu che sono parte importante. Dall’incontro che abbiamo chiesto ci aspettiamo chiarimenti sul meccanismo e le motivazioni. E’ anche una questione di benessere del personale e di ricaduta sui servizi. Queste cose vanno governate con una tempistica e una metodologia un po’ più ponderate e non in maniera così irruenta. La sindaca è molto attiva, ma salta dei passaggi importanti anche per una migliore azione amministrativa. Passaggi a volte dovuti e altre volte opportuni”.
Renato Trapè del Cisl Fp Viterbo
La ristrutturazione degli uffici prevede anche, sempre a partire dal primo gennaio, l’accorpamento di tutta una serie di settori. “Abbiamo ridistribuito – ha sottolineato infatti Chiara Frontini – le deleghe che stavano all’interno del primo settore che aveva personale, contenzioso, assicurazioni, provveditorato e ufficio gare. Quest’ultimo è andato ai lavori pubblici, il personale è in capo al dirigente dei servizi sociali e l’ufficio sport è passato dalla cultura alla qualità degli spazi urbani”.
“Ci devono spiegare le ragioni di tutta questa questione e questa fretta – conclude infine Renato Trapé della Cisl Fp -. Vogliamo sapere se i dipendenti sono stati preparati a questa nuova situazione. E’ stato un fulmine a ciel sereno. Non ci aspettavamo tutti questi spostamenti. Il personale che ci ha contattato ci ha detto che gli è arrivata una comunicazione improvvisa con un cambiamento che si consumerà nel giro di pochissimi giorni. Per la mobilità interna ci sono delle regole che variano da settore a settore. Ci sono dei regolamenti, a meno che non li hanno modificati, perché può succedere di tutto. Noi vogliamo chiarezza su quanto è stato fatto. Il personale che ci ha contattato non ne sa niente”.
Daniele Camilli
Articoli: Chiara Frontini: “Dipendenti comunali, è stata una rivoluzione non un trasferimento di massa” – I sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Riorganizzazione uffici e spostamento del personale, chiediamo alla Frontini un confronto urgente” – Segnalazione a Tusciaweb: “Improvviso “trasferimento di massa” di dipendenti comunali in altri uffici…”


