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Civitavecchia – (p.cas.) – Un 2022 di grandi emergenze: dall’assistenza ai profughi ucraini, alla tromba d’aria a Pantano. Protezione civile e comune hanno tracciato un bilancio dell’anno che sta per concludersi.
Il 2022 sta per andare in archivio, con sullo sfondo alcuni momenti di grande apprensione affrontati con il massimo dell’impegno e della professionalità. La protezione civile ha illustrato il lavoro svolto nell’ultimo anno in una conferenza stampa che si è svolta ieri nell’aula Cutuli del comune. Presente il coordinatore Valentino Arillo e il sindaco Ernesto Tedesco.
“Ringrazio Arillo e la sua squadra per il grande lavoro svolto in questo 2022 – ha commentato il primo cittadino –. Un gruppo che è stato sempre presente, dall’evento delle pastorelle a situazioni drammatiche come la tromba d’aria a Sant’Agostino”. “Porterò le belle parole del sindaco ai nostri volontari. Se riusciamo ad intervenire in modo sistematico e significativo è perché abbiamo creato una rete importante”, ha detto il coordinatore della protezione civile.
Arillo ha ripercorso gli eventi più critici dell’anno: “A dicembre siamo usciti dalla fase più acuta del covid, poi è arrivata la guerra in Ucraina, con il lavoro che si è spostato sull’assistenza per i profughi che sono arrivati in città. Poi ci sono state siccità e incendi, per finire con la tromba marina che ha creato tanti danni, ma fortunatamente nessuna vittima. A livello di numeri sono state effettuate 109 attività, abbiamo registrato 1120 presenze di volontari per soccorso generico, esercitazioni e incendi boschivi”.
“Infine colgo l’occasione per ricordare il nostro concorso, parliamo di 6 posti per un progetto locale. C’è la possibilità di lavorare per un anno con rimborso spese a carico del ministero. Speriamo in un incremento di giovani nel gruppo. Ne abbiamo tanto bisogno”.
